Centoventuno giorni dopo si torna a giocare. Non più col nome Pallacanestro Brescia, ma con quello di A2A Leonessa Brescia. Il salto, dal punto di vista tecnico, è notevole. Il 29 maggio la squadra della nostra città sfidava l’Olimpia Milano al Forum di Assago in gara-4 della semifinale play off di serie A. Oggi, alle 18, al palasport Città di Vicenza, a Vicenza, inizia il proprio cammino nella regular season di serie B Nazionale. E per fortuna che è così. L’alternativa - se non fosse stato compiuto il miracolo della ripartenza dopo la cessione del club a Paul Matiasic, che ha fondato la Maxima a Roma - era soltanto una: guardare la pallacanestro dal divano, in televisione. Anche se gli appassionati più veraci, probabilmente, sarebbero andati in provincia, a sostenere Orzinuovi e Lumezzane.
Il buono da prendere
La terza serie nazionale è al contempo un regalo e una bella opportunità per il movimento cestistico bresciano. Il nuovo club ha allestito una rosa adatta al salto di categoria (già la A2 sarebbe, e si spera sarà, palcoscenico ben diverso) e vuole vivere una stagione di vertice. Primo obiettivo, cercare di dominare la regular season del girone A. In questo senso, è fondamentale iniziare al meglio. E quindi, oggi, la squadra allenata da coach Marco Calvani è chiamata a risolvere il primo problema. Vicenza, appunto.

Avversario che… si conosce
Quest’anno è tutto nuovo, o quasi. Nome del club, rosa, staff, categoria in cui si gioca e, quindi, avversari. Vicenza, in realtà, è un po’ meno una novità, se si considera che i biancoblù l’hanno già affrontata in pre-season. Lo scorso 3 settembre si erano imposti in trasferta 80-57.
Tuttavia, la squadra di Ciocca rappresenta una minaccia. Non sorretta da un talento diffuso debordante, la formazione berica fa dell’organizzazione di gioco e dell’atipicità delle armi potenzialmente affilate. Dei tratti distintivi. Lo stesso Calvani, in sede di presentazione del match, ha sottolineato quanto le caratteristiche dei vicentini potessero essere pericolose. Tra queste, in modo particolare, la capacità di mettere in campo il cambio sistematico in difesa, e di attaccare con rapidità, ossia sfruttando i primi secondi del possesso.
Insomma, non è una gara che l’A2A Leonessa Brescia potrà vincere solo col talento. Fosse quello l’unico indicatore, ci sarebbero pochi dubbi. Servirà dell’altro. Ossia l’acume tattico (in questo Calvani è maestro), ma anche la capacità di eseguire con precisione quanto preparato. La prima missione sarà non accettare il ritmo dei padroni di casa.




