Una ricostruzione più precisa possibile. L’ufficiale, l’ufficioso, le voci. Prima l’ufficiale. Una puntata extra e in versione «ristretta» di Basket Time su Teletutto, ha avuto come ospiti Graziella Bragaglio (presidente della nuova Leonessa Brescia), Davide Peli del Cda del club (imprenditore, l’azienda è Techne) e Matteo De Maio, responsabile del comitato tecnico che domani, sabato, presenterà al Consiglio di Amministrazione dei nomi per i ruoli di allenatore, general manager e direttore sportivo della squadra che giocherà nella prossima serie B Nazionale.
I nodi sono tre
L’allenatore, il direttore sportivo e il general manager. Perché, a margine della trasmissione, emerge un dato di fatto legato al buon senso. In soldoni: la B1 non è così diversa dalla serie A, specie se la serie A è l’obiettivo a lungo termine. Servono uomini di campo, uomini d’azione sulle questioni pratiche quotidiane, uomini di pallacanestro e di burocrazia al contempo. Quindi: la nuova Leonessa cerca un allenatore, un direttore sportivo e un general manager.
Doppia possibilità
Capitolo allenatore, i nomi sono due, non in ordine di importanza. Emanuele Di Paolantonio e Marco Calvani. Simili e diversi, entrambi, a loro modo, di sicuro molto adatti alla nuova avventura. Il meglio che c’è su piazza, si potrebbe dire. Il comitato tecnico del quale De Maio è a capo (ne fanno parte Matteo Bonetti e Paolo Franceschetti) deve presentare una rosa di nomi al CdA domani, sabato. Il Cda prenderà una decisione sulle basi delle indicazioni ricevute. Lato allenatore, come si diceva, tutto lascia pensare sia una corsa a due.
La realtà dei fatti è che la Leonessa Brescia si è mossa. Su tutti i fronti. Anche sul versante giocatori. Tanto che un nome di campo potrebbe venire annunciato - potrebbe, non «sarà» per forza - già domani. Da capire il profilo. Potrebbe, comunque, essere un nome a effetto.
De Maio, a Basket Time, esprime un concetto fondante. «Allenatore e general manager potrebbero trovarsi un po’ di tavola già apparecchiata. Sarà difficile rispettare la liturgia classica, secondo la quale prima si scelgono allenatore e dirigenti, e poi la squadra».
Nella fattispecie della Brescia che riparte per miracolo da subito, col titolo di Nocera, la circostanza è una necessità. Bisogna fare le cose di corsa, seguendo uno schema anticonvenzionale.

Non esiste tempo per perdere tempo seguendo liturgie e De Maio ha ragione. Di Paolantonio e Calvani sono soggetti simili e diversi. Eccellenti uomini di pallacanestro, sarebbero chiamati a fare in modo che il prossimo campionato di serie B Nazionale sia vissuto ai vertici. Vincere è il desiderio, giocare per farlo l’obiettivo principale, anche se A2A Leonessa Brescia, oggi, deve ancora completamente strutturarsi. Uffici, comunicazione, tutto. C’è tempo. Si farà.
Tra i nomi di giocatori che girano c’è quello di Christian Burns, ala centro italiana, 41 anni a settembre. Nonostante l’età, ha richieste dalla serie A. È un ex Brescia molto amato (ha vinto la Coppa Italia), e ancora ambito. Potrebbe fare la differenza in B Nazionale. Di sicuro, farebbe la gioia dei tifosi.



