L’A2A Leonessa Brescia ha in Da Ros il giusto trascinatore

In ogni squadra che vuole vincere un campionato dev’esserci almeno un giocatore in grado di condurre i compagni nei momenti di difficoltà
Sergio Bertazzi
Matteo Da Ros - © www.giornaledibrescia.it
Matteo Da Ros - © www.giornaledibrescia.it

In ogni squadra che vuole vincere un campionato dev’esserci almeno un giocatore in grado di trascinare i compagni nei momenti di difficoltà, a prescindere dalla categoria. Per l’A2A Leonessa Brescia, Matteo Da Ros corrisponde sicuramente a questo identikit: il suo quarto quarto nella vittoria per 72-75 a Legnano ne è una chiara dimostrazione. Bisogna sempre fare attenzione a leggere e interpretare i tabellini: i «freddi numeri» non possono spiegare tutto. E una prestazione con 7/20 dal campo potrebbe sembrare una partita non proprio eccezionale.

Ma i canestri hanno un determinato peso in base ai momenti della gara e quelli di Da Ros a Legnano sono stati dei macigni. A partire da uno dei suoi classici svitamenti nel momento di massima difficoltà per i biancoblù, sul 60-62 a 6’34” dal termine. Quell’azione e quella successiva sono quasi fotocopia: l’ala si prende l’area e si butta verso sinistra. Il ferro accoglie dolcemente la parabola: 60-66, 4-0 di parziale per gli ospiti firmato Da Ros. Con solo due possessi, la spinta tecnica ed emotiva di Legnano si arresta e Brescia riprende il controllo per gestire il finale.

Un numero di tentativi dal campo così alto da parte di Da Ros, mai così coinvolto in fase di finalizzazione come a Legnano, si spiega con l’andamento della partita e con le scelte degli avversari. Nelle prime quattro giornate le sfidanti di Brescia avevano scelto di «collassare» in area, raddoppiare in post e sfidare la Leonessa al tiro da fuori. Legnano, soprattutto nel quarto quarto, ha fatto una scelta opposta: cambi difensivi quasi sistematici e isolamenti concessi senza raddoppi, anche in caso di «mismatch».

E il metro arbitrale, non proprio magnanimo verso i biancoblù, non ha di certo sfavorito questa difesa. Brescia è stata platealmente sfidata ad attaccare in isolamento in post e Da Ros non si è tirato indietro, trovando i due canestri citati, servendo l’assist per la tripla definitiva di Burns e, in generale, prendendo totalmente in mano l’attacco. Per lui 7 tiri dal campo, un viaggio in lunetta e 1 assist nei soli 10 minuti finali. Un’assunzione di responsabilità fondamentale per la quinta vittoria della Leonessa: la seconda in volata, in cui ha dimostrato lucidità nel finale e ha saputo adattarsi ad una scelta difensiva che non aveva ancora incontrato in questa misura. Chi vuole arrivare in fondo ad un campionato deve saper vincere questo tipo di partite. E, possibilmente, avere in squadra giocatori come Matteo Da Ros.

L’iniziativa

L’onda Blu, il docufilm che racconta la straordinaria cavalcata promozione in A1 del Basket Brescia Leonessa, torna sugli schermi, l’appuntamento è per oggi alle 18.30 al teatro parrocchiale di Caino. La serata, organizzata in collaborazione con le società sportive Cus Brescia, Extrapass e ValGarza basket, sarà anche un occasione per rendere omaggio alla memoria di Maurizio Cremonini, figura cardine della pallacanestro bresciana, scomparso lunedì scorso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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