Scatta sabato 2 maggio la sesta edizione della Spaccagambe, l’evento che porterà a Brescia circa 3mila appassionati della Ginnastica Dinamica Militare Italiana. Un appuntamento ormai diventato riferimento nazionale, capace di richiamare partecipanti da tutta Italia e che prenderà il via alle 14 nell’area verde di Campo Marte e proseguirà con la corsa lunga 9 chilometri sui sentieri sterrati – con un dislivello di 600 metri – sul Monte Maddalena.
Un successo che è andato ben oltre i confini della provincia: a Rimini Wellness 2026 hanno monopolizzato un intero padiglione.
Il metodo
Ma da dove nasce questa disciplina? Tutto parte proprio da Brescia, dall’intuizione nel 2014 di Matteo Sainaghi, fondatore del movimento.
Alla base c’è un metodo ben definito, che affonda le radici nella preparazione atletica. «È una vera e propria preparazione atletica – sottolinea Sainaghi –. Ho avuto la fortuna di conoscere l’ex preparatore di Pietro Mennea, Carlo Vittori, che mi ha trasmesso un protocollo di allenamento a terra per la compensazione motoria. Da lì ho modernizzato alcune modalità e le ho riproposte. Siamo partiti con un centro al Villaggio Violino, poi ne abbiamo aperto un secondo e iniziato a formare istruttori. Oggi abbiamo 600 istruttori in tutta Italia e, numeri alla mano, siamo diventati la società sportiva più grande d’Europa con 70mila tesserati».
Come è nata

La scintilla iniziale nasce anche da alcune osservazioni sul mondo del fitness tradizionale. «Mancava questo tipo di allenamento. Nelle palestre, quando lavoravo come personal trainer, assistevo a tante lamentele che, dal mio punto di vista, non servono a nulla. L’allenamento è una cosa seria, ho tolto tutti i comfort e sono partito con questa idea, puro allenamento per un’ora senza distrazioni. All’inizio sembrava fallimentare e quasi folle, era – ed è tutt’ora - l’opposto del fitness tradizionale, ma evidentemente molte persone cercavano proprio questo».
La Ginnastica Dinamica Militare, che per Sainaghi è adatta a tutti, garantisce una preparazione completa: esercizi a corpo libero che sfruttano le leve e le resistenze del corpo e attivano le catene cinetiche in sinergia, lavorando sui distretti muscolari.
L’esperienza nel rugby
Determinante anche il passato di Sainaghi da giocatore di rugby, sport in cui il gruppo sta alla base di tutto e che fonda le sue radici sulla disciplina e sul lavoro duro. «Assolutamente sì. Nel rugby prima e dopo l’allenamento siamo tutti amici, ma durante l’allenamento si lavora e si suda insieme. Conta il gruppo. Qui aggiungo conta anche l’abbattimento delle barriere sociali che nelle palestre oggettivamente esiste». E a chi insinua ci sia di mezzo un’ideologia politica? «Nessun collegamento».

Oggi, accanto alla soddisfazione per i numeri, c’è uno sguardo sempre più internazionale. «Abbiamo recentemente aperto sette centri in Svizzera, uno in Francia e uno a Tenerife. Stiamo per aprire in Romania e a Hong Kong. Un’avventura partita da Brescia – chiosa – che si sta espandendo in tutto il mondo».
La Spaccagambe
«Con la Spaccagambe siamo partiti subito dopo il Covid con 500 persone – spiega –, facendo le prime tre edizioni a San Polo. Poi, visto che i numeri continuavano ad aumentare, abbiamo dovuto spostarci per questioni logistiche e di spazi». Un evento in costante crescita, che però mantiene una sua identità precisa. «Per noi è un trofeo nazionale, ma non è una gara competitiva. È un’aggregazione di allievi che arrivano da tutte le regioni d’Italia, da chi si allena da pochi mesi a chi lo fa da anni».



