Pernici: «Ora sono il più forte in Europa, punto ai vertici mondiali»

Il bresciano ha ritoccato nella finale di Ultimate Championship degli 800 il suo record italiano, miglior prestazione europea stagionale: «Europeo indoor e campionati iridati di Pechino obiettivi del 2027»
Mario Nicoliello
Roberto Pernici a Budapest - Foto Fidal
Roberto Pernici a Budapest - Foto Fidal

Dentro la pancia del National Athletics Centre di Budapest, Francesco Pernici aspetta il controllo antidoping con una bottiglia d’acqua in mano e il manager Marcello Magnani accanto. Fuori, pochi minuti prima, ha appena corso la gara più veloce della sua vita: 1’42”67, record italiano e quinto nella finale di Ultimate Championship.

Francesco, che sensazione lascia un crono del genere?

Mi auguro che sia l’inizio di qualcosa di meraviglioso che potrà accadere in futuro. Correre accanto agli atleti che sono ai vertici mondiali degli 800 è stato stupendo.

Ancora una volta ha cambiato tattica.

Quando sei in una finale del genere devi impostare la strategia considerando i tuoi rivali. È uscita fuori la gara perfetta per me, tirata al massimo. Ho seguito il gruppo in quinta posizione, poi ho lasciato un leggero spazio davanti a me alla campana e in quel buco Sedjati, poi vincitore, è stato furbo a inserirsi. Quando ho perso il passo non mi sono abbattuto e ci ho creduto fino alla fine, con un ultimo 200 da 25.

Quale è la cosa che la rende più felice in questo momento?

Il fatto di tornare a casa col nuovo record italiano e con la miglior prestazione europea stagionale. Questo mi dà tanta consapevolezza perché adesso sono l’uomo più forte d’Europa e in futuro lavorerò per arrivare ai vertici mondiali.

Già dal prossimo anno a Pechino?

Intanto ho già messo in tasca il pass iridato, perché sono sceso sotto il minimo di 1’43”00. Quello sarà l’obiettivo della seconda parte del 2027, prima in inverno ci saranno gli Europei al coperto.

Ha gradito l’Ultimate Championship?

Molto. Qui capisci cosa significhi far parte del gotha dell’atletica mondiale. Proprio la certezza della qualificazione per Budapest mi ha fatto svoltare dopo un periodo di buio. Confesso che tornato a casa dall’Europeo ero giù di testa e a Losanna e Brescia non ho fatto quello che volevo. Poi però con l’allenatore Dalmazio Bersini abbiamo lavorato per far bene in Ungheria e il risultato è stato appagante.

Anche dal punto di vista economico?

Sì, la rassegna regala 16mila dollari al quinto classificato, quindi non male. Lì utilizzerò per le nozze.

A tal proposito, in tribuna ad applaudirla c’era pure la sua fidanzata Sara.

Si, ringrazio Marcello Magnani che è riuscito a farmi ottenere l’invito per lei. Sara è molto importante per me, sono felice che il prossimo anno, dopo i Mondiali, diventeremo marito e moglie.

Quanto è stato bello poter incontrare Marcello Fiasconaro a Palazzo Loggia?

Mi ha caricato, è stato bello sentire la sua vicinanza. In generale tutto quello che è successo quest’anno mi ha dato tanta consapevolezza.

E adesso?

Vacanze, una settimana al caldo a Sharm el-Sheikh.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di settembre e ottobre, in primo piano, la demolizione delle mura venete della città.

SCOPRI DI PIÙ
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA