Per Marcell Jacobs parte domani da Lodz la corsa verso gli Europei

Alzi la mano chi riesce a leggere al primo colpo il nome della terza città della Polonia, Lodz, teatro domani dell’esordio stagionale di Marcell Jacobs. A differenza di Varsavia e Cracovia, il capoluogo dell’omonimo voivodato non ha una versione italianizzata e quindi occorre utilizzare l’originale, la cui pronuncia è «uugg».
Sotto il tetto della Atlas Arena scatta quindi domani il 2023 agonistico del campione olimpico dei 100 metri Marcell Jacobs, impegnato in due volate ravvicinate sui 60 piani. Sarà la prima delle sei fatiche nel giro di due settimane, considerando che il desenzanese ha annunciato la presenza anche al meeting francese di Liévin – tappa Oro del World Athletics Indoor Tour, mentre la riunione polacca è di livello Bronzo – il 15 febbraio e ovviamente agli Assoluti al coperto di Ancona del 18-19 febbraio. Il tutto in vista dell’evento clou dell’inverno, i campionati europei indoor in programma a Istanbul dal 2 al 5 marzo, prima dei quali ci sarà anche un’altra uscita ancora da ufficializzare.
Jacobs dovrà difendere il titolo continentale conquistato due anni fa proprio in Polonia, a Torun: fu quello il primo trionfo internazionale del gardesano, poi capace di vincere in successione Giochi olimpici, Mondiali al coperto e Europei all’aperto. Alla collezione manca solo l’oro mondiale outdoor, sfuggito in estate a Eugene e alla cui caccia Jacobs si lancerà in agosto a Budapest.I 60 metri
Prima di pensare ai 100, occorre però riflettere sui 60 metri, senza grosse velleità cronometriche per il momento. Il bresciano è primatista continentale della distanza col 6”41 stampato l’anno passato a Belgrado, ma a Lodz – dove nel 2022 si impose in 6”47 - più che il tempo conteranno le sensazioni. Al rientro dal raduno di un mese a Dubai, meta preferita alla storica Tenerife, l’olimpionico si confronterà con una concorrenza poco pericolosa (su tutti lo statunitense Mike Rodgers, l’ultimo a battere Jacobs sui 60, proprio a Lodz nel 2021 e l’olandese Joris Van Gool), pertanto sarà un impegno soft, in cui conterà riallacciare il rapporto con la competizione.
Il velocista delle Fiamme Oro non si attacca un numero di gara sul petto da 16 agosto, giorno del trionfo continentale all’Olympiastadion di Monaco. Da quel giorno ha fatto solo una volata di esibizione a Caorle, poi dopo il matrimonio e la luna di miele tanto lavoro tra campo e palestra, prima a Roma, quindi negli Emirati Arabi. Durante l’inverno non ha avuto intoppi fisici e anche in questi giorni nella Capitale il lavoro sui blocchi di partenza e sul binario dell’optojump è stato redditizio. Domani c’è il primo banco di prova per il campione che tra l’altro ha firmato un accordo pluriennale che lo legherà allo sponsor Puma, quello per intenderci che era di Usain Bolt.
Obiettivi del 2023
L’obiettivo tecnico del 2023 sarà tentare di aumentare la falcata mantenendo le stesse frequenze. «Non voglio andare troppo veloce o guardare troppo avanti senza godermi quello che voglio fare. Devo tenere i piedi per terra e ricordare a me stesso che c’è ancora molta strada da compiere. Ma, ovviamente, Parigi sarà un momento cruciale: vincere due volte ti rende parte della storia», ha raccontato Jacobs in una lunga intervista al sito Olympics.com, il cui pezzo forte è l’auspicio finale: «Mi piacerebbe essere ricordato come l’uomo più veloce del mondo, ma che le ha passate tutte per arrivarci. Solo passi avanti, mai passi indietro».
Nella sua testa c’è il record del mondo, obiettivo da raggiungere con un percorso di crescita graduale. Intanto occorre ritrovare l’adrenalina, riascoltare lo sparo dello starter e rivedere i rivali al proprio fianco sul rettilineo. Il meeting che andrà in scena domani inizierà alle 15.30 e nelle prossime ore si saprà con precisione anche dove e come potrà essere visto in tv.
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