Allenatore dell’An Brescia, ma anche commissario tecnico della Georgia. Alessandro Bovo realizza così uno dei suoi sogni, quello di guidare una Nazionale. Da qualche tempo era un suo pallino: dopo aver vinto due Coppe Italia, un’Eurocup e uno scudetto con l’An Brescia, l’ambizione di poter guidare la rappresentativa di un paese anziché (o insieme) una squadra di club è umanamente e professionalmente comprensibile.
Scenario
L’occasione è arrivata a fine estate, proprio in Georgia, durante il girone preliminare di Champions League ospitato a Tbilisi dall’A-Polo. Il suo patron e fondatore Dimitri Abdushelishvili, ex pallanuotista e mecenate, che ha grandi influenze sulla nuova rinnovata federazione, ha messo sul piatto un’offerta che difficilmente si poteva rifiutare. La trattativa è durata l’arco di un paio di mesi, prima di trovare la quadra. L’accordo è praticamente fatto, con un iniziale contratto annuale: manca l’ufficialità da parte della federazione georgiana, ma già a fine dicembre Bovo partirà alla volta dell’ex repubblica sovietica per preparare la World Cup.
Sensazioni
«È certamente una sfida affascinante per me - ammette Bovo - andrò ad allenare in una nazione pallanuotisticamente in espansione, lo abbiamo visto anche nel preliminare di Champions affrontando una squadra come l’A-Polo, che ha condotto una campagna di rafforzamento notevole, attirando giocatori di grande valore. Anche se sono ancora un po’ acerbi, hanno vissuto delle trasformazioni importanti, ponendo le basi per crescere e far bene».
La trattativa sarebbe potuta durare anche meno ma «la condizione principale che ho posto è che la mia priorità fosse allenare a Brescia, perché penso che un tecnico debba vivere il quotidiano – specifica Bovo -. Qualche anno fa avevo rifiutato l’offerta della Grecia, perché non mi avrebbe consentito questo doppio incarico e io non me la ero sentita di lasciare l’An. Devo ringraziare i nostri patron, i fratelli Bonometti e il presidente Malchiodi che hanno capito e assecondato questa mia volontà».
Ambizioni
In Georgia il grande sogno è la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 «e per ora resta un sogno -spiega Bovo - anche perché in nessuno sport di squadra "con la palla" una squadra è mai andata nella competizione a cinque cerchi. Ma cominciamo ad affrontare il primo impegno in World Cup a Istanbul a gennaio. Saremo in seconda fascia con nazionali come la Germania, Australia e Nuova Zelanda, insieme ad altri paesi. Sarà anche un’occasione per visionare talenti da portare eventualmente a Brescia». E l’inizio sarà bello tosto: la sfida in un torneo di preparazione alla World Cup a Cagliari contro il Settebello, incontrando il vecchio compagno in azzurro e oro olimpico a Barcellona Sandro Campagna.



