Paolo Barelli in quanto sottosegretario ai rapporti con il Parlamento «non può svolgere la funzione di presidente della Fin». È il contenuto di un esposto che vede tra i proponenti l'ex campione e primatista del mondo di nuoto, Giorgio Lamberti ed è firmato da tre società sportive affiliate alla Federazione, presentato con una pec al ministro dello sport Andrea Abodi, al Coni, all'Anac, all'Agcm (per conoscenza anche a World Acquatics e alla lega europa di nuoto) per chiedere la decadenza di Barelli dal ruolo di presidente federale.
Questione incompatibilità
Lamberti solleva la questione in «incompatibilità» in quanto - è il ragionamento - per «i titolari di cariche di governo» vige «l'obbligo di dedicarsi esclusivamente alla cura degli interessi pubblici».
Secondo i firmatari dell'esposto - tre società bresciane, una della quale indica Lamberti come rappresentante legale - Barelli con la nomina a sottosegretario di Stato ai Rapporto con il Parlamento incorre nella incompatibilità in violazione della cosiddetta Legge Frattini (n.215/2004 del 20 luglio 2004). Inoltre - sostiene l'esposto - «gli incarichi e le funzioni« in enti di diritto pubblico, come le federazioni sportive, «cessano alla data del giuramento» come sottosegretario.
I proponenti rilevano tra l'altro che «Barelli non ha rassegnato le dimissioni irrevocabili» e «si è unilateralmente avvalso dell'istituto del temporaneo impedimento», ma tale impedimento - rimarcano - «non è temporale o transitorio ma strutturale». Per questo chiedono al Coni: un'attività ispettiva, la decadenza automatica di Barelli ed un eventuale commissariamento straordinario della Fin. Pari modo i firmatari chiedono al ministro Abodi di «vigilare su rispetto della legge Frattini» e di adottare «gli opportuni necessari».
All'Antitrust viene richiesto di «accertare la situazione di incompatibilità», «se Barelli continui a ricoprire la carica di presidente» e «riferire in Parlamento». Organo che pare essere quello che decide in merito e si era espresso a favore.
Conflitto di interessi
L'esposto chiama poi in causa anche l'Anac per le valutazione «sul conflitto di interessi». Richiesta di intervento è rivolta anche alla Procura Generale dello Sport presso il Coni, insomma una richiesta formale di valutare l'illegittimità del doppio incarico. L'esposto arriva nel giorno in cui la Fin è stata ricevuta in udienza da Papa Leone XIV. Barelli, che per il momento non parla della questione, è stato eletto alla guida della Fin per la prima volta nel 2000 per poi essere rieletto nel 2004, 2008, 2012, 2016, 2020, 2024.



