L’ultima discesa di Elena Fanchini. Stamattina, alle 10.30 nella Parrocchiale San Giovanni Battista di Solato di Pian Camuno, si terranno i funerali dell’ex sciatrice, morta a 37 anni mercoledì sera dopo una lotta contro il cancro.
E certo fa specie pensare che - per un beffardo gioco del destino - l’ultimo saluto sarà praticamente in contemporanea alla discesa femminile dei Mondiali di Courchevel-Meribel. Ancora più tristezza, invece, mette il fatto che sei anni fa di questi tempi (era il 12 febbraio) proprio Elena gareggiava nella libera ai Mondiali di Sankt Moritz. Una serie di incastri del fato, che certo non possono lenire il dolore per la prematura scomparsa di una donna giovane e solare.
Come arrivare
Ma anche in previsione di una funzione religiosa partecipata, in una frazione delle dimensioni veramente esigue, sono state predisposte anche attività per agevolare quanti volessero prendere parte alla messa funebre. Il comune di Pian Camuno ha anche predisposto un servizio di bus navetta con partenza da due parcheggi di fondo valle, ovvero quello in zona industriale (Planet Kart) e quello in via Provinciale vicini al supermercato Migross. I bus navetta saranno disponibili dalle 8.30 e svolgeranno il servizio di andata e ritorno con passaggio anche da Piazza Verdi. Il gruppo comunale della Protezione Civile coaudiuverà le operazione fornendo le indicazioni a chi proviene dalla superstrada Ss42.
Le presenze
Sono attese anche ex compagne di squadra delle sorelle Fanchini, come le altoatesine Verena Stuffer e Hannah Schnarf, che hanno condiviso tanti anni in Coppa del Mondo con le camune. Non potranno esserci ovviamente le ragazze ora impegnate ai Mondiali. Ma Sofia Goggia ha fatto sapere che probabilmente ci sarà sua madre e ieri dopo l’ultima prova ha parlato ancora della situazione. «Giovedì ho pianto tre ore, fosse successo quel giorno non saremmo state in grado di gareggiare, infatti i tecnici hanno detto a noi ragazze di fare la prova solo se ce la sentivamo. A cena è venuto anche il nostro padre spirituale e abbiamo mangiato tutte insieme portando ciascuna un aneddoto di Elena».




