Su quel podio, che mai nessuno ha calcato tanto, mancava dal 2023. Ci è tornata qualche settimana fa con una prova impeccabile, e la città le ha voluto rendere omaggio conferendole il suo simbolo per eccellenza: la Vittoria Alata. La Ginnastica Brixia è stata premiata ieri in Loggia per lo scudetto 2026 conquistato il 16 maggio scorso, alla Chorus Life Arena di Bergamo.
Applauso
«Avete riportato Brescia dove merita - ha accolto atlete, tecnici e presidente, l’assessore allo Sport, Alessandro Cantoni -. Vi allenate mesi per giocarvi tutto in pochi secondi, avete una mentalità e una concentrazione diverse dalle altre discipline, dovete esserne orgogliose, e consapevoli che quel che avete raggiunto fa felice una città intera. Quale modo migliore di ringraziarvi quindi se non quello di donarvi questa statua che per altro ben vi si addice. Voi fate ciò che tutti sappiamo essere complicatissimo con una leggerezza tale che sembrate volare come una vittoria alata».
A ritirare il premio le ginnaste Angela Andreoli, Giorgia Castoldi, Veronica Mandriota, Alessia Marena, Sofia Tonelli e Michelle Tapia, insieme agli allenatori Monica Bergamelli, Alessio Corsato, Enrico Casella e al presidente Folco Donati. Assenti, perché a Roma con la Federazione, Asia D’Amato, Elisa Iorio e Martina Maggio.
Valore
«Questo scudetto è ancora più importante degli altri – ha sottolineato l’olimpionica Angela Andreoli – perché lo abbiamo vinto dopo qualche anno e al termine di una stagione speciale per la squadra: siamo sempre rimaste unite e ci siamo sostenute a vicenda, senza mai abbatterci di fronte alle difficoltà. Io sono rientrata dall’infortunio e sono molto contenta, il prossimo obiettivo è continuare ad allenarsi e riprendere al meglio alcuni elementi per preparare le altre gare e arrivare passo passo al 2028. Non guardo subito lì, però il sogno (le Olimpiadi, ndr) è quello».
Intanto l’ambiente si gode un altro tassello di una storia già leggendaria, la più vincente di sempre con i suoi 22 titoli italiani messi in bacheca. «È stato un successo molto bello - ha ricordato Enrico Casella - ottenuto grazie a una finale perfetta in cui abbiamo battuto la squadra campione in carica, che si era anche rinforzata. Abbiamo vinto con determinazione e la volontà di tornare laddove per qualche anno non eravamo arrivati. Non è finita, mantenerci non sarà facile, ma l’impegno non mancherà, quello delle ragazze è encomiabile».
Società
«Tornare là in alto per uno scudetto diverso dagli altri e arrivato dopo tante vicissitudini, sentire l’Inno di Mameli suonare per le nostre ginnaste - ha fatto eco il presidente Folco Donati - è stato molto bello. Ora si inaugurerà una nuova fase, con il nuovo centro di preparazione olimpica, che sarà vetrina assoluta per Brescia, fiore all’occhiello europeo. Un grazie immenso va dunque alla Federazione, ma soprattutto all’Amministrazione cittadina».



