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Alesiani: «C’è da lavorare, ma il nuovo ciclo azzurro promette bene»

Francesca Marmaglio
Il pallanuotista parla dell’esperienza con l’Italia all’Europeo chiuso al quarto posto: «Un gruppo che vuole migliorare»
Jacopo Alesiani - © www.giornaledibrescia.it
Jacopo Alesiani - © www.giornaledibrescia.it
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Finire ad un passo dal podio lascia sempre l’amaro in bocca. Ed infatti la Nazionale italia di pallanuoto torna a casa dagli Europei di Belgrado con qualche rammarico, ma anche con la consapevolezza di aver ottenuto un risultato che alla vigilia nessuno si aspettava.

Analisi

Dopo il rinnovamento proposto e voluto dal ct Sandro Campagna, che ha convocato molti giovani e pochi esperti, riuscire ad essere subito competitivi si sapeva sarebbe stato molto difficile. L’Italia nel complesso ha offerto buone prestazioni, superando per qualificarsi alla semifinale una squadra solida e forte come la Croazia; poi però è crollata contro Serbia – campione olimpica in carica e vincitrice finale della competizione – e con la Grecia nella finalina per il terzo posto. Eppure motivi per trovare un sorriso ci sono ugualmente.

Sensazioni

«Abbiamo chiuso male è vero – racconta Jacopo Alesiani, capitano dell’An Brescia e pilastro di questo nuovo corso azzurro –, contro la Grecia non è stata una bella partita. Però il risultato finale, anche se difficile da digerire, non è da buttare. Alla vigilia degli Europei sapevamo sarebbe stato complicato tenere testa agli avversari, invece i giovani hanno risposto bene. Non abbiamo sempre giocato come sappiamo fare, ma sicuramente ci hanno condizionato la stanchezza, la pressione, la tensione. Dobbiamo lavorare ancora molto, ma è un ciclo cominciato positivamente».

Un quarto posto che quindi forse non soddisfa del tutto, ma l’altra faccia della medaglia mostra un percorso di rinnovamento iniziato bene: «Questo è un buon gruppo – continua – i giovani spingono molto in allenamento, abbiamo fame di migliorare e di fare bene. Ci vuole tempo, ma siamo sulla strada giusta».

Appartenenza

Un’Italia che ha visto la presenza di un numeroso blocco bresciano: con Alesiani in acqua anche Dolce, Ferrero, Del Basso, Balzarini e Gianazza che hanno risposto bene al livello richiesto. «La nostra presenza – dice Alesiani – oltre ad inorgoglirci è sicuramente testimonianza che a Brescia stiamo lavorando bene, che la società seleziona e sceglie giovani di valore. Giocando insieme nel club è stato naturale farlo anche in azzurro. Devo dire che ci troviamo ottimamente insieme».

Ora si torna al campionato di serie A1 e sabato per l’An ci sarà la trasferta contro Napoli: «Torniamo carichi – conclude il capitano – con la testa focalizzata su questa parte della stagione che sarà durissima. Dopo Napoli abbiamo le finali di Coppa Italia a Genova (7/8 febbraio) che ci aspettano e vogliamo fare bene».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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