Franzoni ci riprova: oggi insegue un’altra medaglia nel superG

Trasformare la (mezza) delusione della combinata in rabbia, il rammarico in energia, la pressione in velocità. È l’ora del supergigante e Giovanni Franzoni si presenta al cancelletto di partenza con le sue carte da giocare. Non solamente per il podio. Ma per l’oro.
L’appuntamento

Il via è fissato alle 11.30 (diretta su Rai2 ed Eurosport, in streaming sulle piattaforme Dazn, Tim Vision, Discovery+ ed Hbo Max) e il sorteggio dei pettorali ha riservato al polivalente di Manerba del Garda il numero 9. È lo stesso della manche di discesa in combinata e se la prestazione sarà la stessa, allora c’è da credere che difficilmente Franzoni uscirà dalla zona medaglie.
Il 24enne gardesano ha dimostrato di reggere perfettamente la pressione – caso mai l’avesse avvertita – e ora rilancia la sfida per entrare nuovamente tra i tre dopo lo straordinario argento di sabato in discesa. «Dopo la buona manche di discesa in combinata mi sento pronto per questo superG», ha detto Franzoni.
Problema gestibile
Ieri il bresciano non è andato in pista, preferendo un minimo di lavoro in albergo oltre a tanto riposo, visto il problemino alla schiena che ha accusato nei giorni scorsi. «Quando è così io non chiedo nulla – dice il direttore tecnico azzurro Max Carca – così il ragazzo non ci pensa. Giovanni sta bene, sicuramente Odermatt e gli altri saranno agguerriti, non fa freddissimo purtroppo, ma si può fare una bella gara».
Non c’è dubbio, anche perché Franzoni negli ultimi due mesi ha numeri mostruosi. Nelle due discipline veloci, in dodici uscite tra Coppa del Mondo e Olimpiadi, solo due volte è uscito dai 15 e in sei occasioni è stato tra i primi 3, considerando la prestazione di lunedì nella combinata a squadre.
I rivali
Dati impressionanti, che non possono che mettere Franzoni tra gli aspiranti alla medaglia. Sempre in questo periodo, in superG non è stato efficace solo a Livigno (19°) e parzialmente a Kitzbühel (12°), salendo però sul podio in Val Gardena ed a Wengen.
«Durante le prove di discesa, nella parte della Carcentina, gli ho solo detto di sciare da Franzoni – dice ancora il dt Carca – perché tutti guardano le sue linee». Stavolta però la rivalità aumenta e non sarà solamente una sfida Italia-Svizzera. O meglio, i nomi tra azzurri (rispetto alla discesa, c’è il veterano Innerhofer al posto di Schieder, confermati Paris e Casse) ed elvetici sono quelli, ma va tenuto in considerazione anche l’austriaco Stefan Babinski, capace di salire due volte sul podio in Coppa del Mondo nelle ultime settimane.
Tutti però si aspettano il desiderio di riscatto di Marco Odermatt, attapirato dopo il quarto posto in discesa e non del tutto soddisfatto dell’argento in combinata. «Non credo di essere diventato il suo incubo – fa spallucce Franzoni – ma sicuramente partirà a tutta, io devo solamente rimanere nel mio tunnel di concentrazione». Incubo o no, riscatto o no, bisognerà ancora fare i conti con «SuperGio».
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