Dopo il sorteggio, ad ottobre, che ha disegnato il cammino che porta alle Final Eight di Coppa Italia, nessuno avrebbe scommesso sull’An Brescia. Il girone di ferro pareva più che altro di titanio. Invece il ferro si può piegare, alle volte anche spezzare. Brescia lo ho ha fatto con l’intelligenza e con la forza la squadra che da probabile outsiders si è trasformata nella regina del raggruppamento, anche grazie alla vittoria di mercoledì a Spalato. Alla prima giornata di ritorno, infatti, l’An non solo è prima in classifica in solitaria con quattro lunghezze di vantaggio sulla seconda che è l’Olympiacos, ma è anche l’unica squadra imbattuta del girone.
«Diciamo la verità – dice Niccolò Gitto, difensore di Brescia – nessuno avrebbe scommesso su di noi. E forse anche noi non credevamo di poter fare davvero così bene. Invece partita dopo partita siamo cresciuti e questo primato ce lo siamo guadagnati. È un mix di bravura e fortuna: nello sport spesso servono le combinazioni giuste per raggiungere gli obiettivi». E una delle combinazioni, proprio nella giornata che si è giocata mercoledì sera, è stata la vittoria dell’An contro lo Jadran e la sconfitta dell’Olympiacos in casa del Radnicki: «Era tutto nelle nostre mani e abbiamo sfruttato al massimo l’occasione – continua Gitto – e qua sta la bravura. La fortuna è che contemporaneamente i greci non sono riusciti a fare la prestazione che avrebbero voluto. Tutti ora hanno capito che facciamo sul serio, che puntiamo alla Champions e che siamo all’altezza di chiunque. L’ennesima prova sarà la partita contro i greci: saranno arrabbiati».



