Sarà un anno pieno di incognite, ma non per questo sarà meno affascinante. Anzi, forse, lo sarà anche di più. Se c’è un sentimento che non manca mai in casa An Brescia è l’entusiasmo. Ed è in questa atmosfera che la società cittadina ha aperto le porte della piscina per il classico incontro con la stampa di inizio anno. L’occasione? Un’amichevole, la seconda in pochi giorni, con il De Akker di Bologna; la quinta se si contano le tre sfide giocate durante il ritiro a Lignano Sabbiadoro con Trieste, per entrare subito nel vivo di una stagione che avrà il suo prologo la settimana prossima, in Georgia, per il preliminare di Champions.
Sentimenti
Vivacità e voglia di sperimentare, ma anche di sperimentarsi. Unico assente, perché febbricitante, Filippo Ferrero, reduce dall’oro vinto con il Settebello ai Giochi del Mediterraneo e rientrato da pochi giorni a Brescia. Questo, fra cambiamenti di giocatori, l’infortunio del portiere titolare Tommaso Baggi Necchi (che potrebbe vedere la vasca per fine anno), ma anche una serie di squalifiche per più giornate di alcuni elementi, potrebbe esser l’anno più indecifrabile dei 15 vissuti dall’An Brescia, escludendo il primo campionato (2011/12) che vedeva la società di via Rodi cominciare da zero. Una sfida e uno stimolo in più, vissuti come al solito pienamente dal condottiero Alessandro Bovo.

«Sicuramente è importante giocare qualche partitella prima di affrontare la difficile sfida in Champions – osserva il tecnico –. In queste prime uscite ho trovato una squadra sicuramente più giovane ma con un alto potenziale di sviluppo. Queste partitelle ci servono per trovare degli automatismi, perché quattro o cinque inserimenti nuovi cambiano completamente la squadra».
La Champions, secondo Bovo, potrebbe diventare il primo metro di giudizio attraverso il quale impostare la stagione: «Riuscire a rimanere fra i grandi d’Europa, o scendere in Euro Cup, andrà a determinare anche il tipo di lavoro che dovremo andare a svolgere sia a livello di squadra che con i singoli».
Il campionato
Anche l’avvio di campionato sarà in salita a causa delle tante squalifiche rimediate nell’ultima sfida scudetto contro Recco. Sanzioni pesanti e parzialmente mitigate dal ricorso presentato in Federazione: 4 giornate a Stefano Guerrato, 2 a Mario Del Basso e 3 a Bovo. «Reagire a quest’ingiustizia sarà per noi ancora più esaltante», conclude Bovo.
Spirito incarnato anche dal presidente Andrea Malchiodi: «I giovani portano entusiasmo, sappiamo che forse pagheremo qualcosa in avvio in termini d’esperienza, ma il nostro obiettivo è sempre arrivare in fondo a tutte le competizioni, anche se non siamo i favoriti». A fargli eco il vice Alessandro Morandini: «Anno forse più impegnativo, ma andremo toglierci soddisfazioni».



