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Ghidoni: «Franzoni non sorprende, il suo segreto è l’equilibrio»

Il decano degli allenatori: «In Val Gardena si è sbloccato, ha più consapevolezza di poter essere efficace su tanti tracciati. Non si monterà la testa»
Giovanni Franzoni durante la celebrazione del superG vinto a Wengen - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Franzoni durante la celebrazione del superG vinto a Wengen - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Qualcuno Giovanni Franzoni l’ha scoperto solo ora o comunque nell’ultimo mese, altri lo aspettavano. Per qualcuno era solo questione di tempo. E tra questi c’è sicuramente Alberto Ghidoni, triumplino di Sancolombano di Collio, decano degli allenatori azzurri anche se da qualche anno ormai ha lasciato la carica da tecnico del team per rivestire quella di guida esclusiva di Dominik Paris.

«L’ho detto tempo fa – dice Ghidoni via telefono – Franzoni non fa solamente parte della squadra. Per Franzoni c’era un programma e una preparazione diversa, fa parte di un progetto a lungo raggio. Giovanni è un ragazzo molto serio, professionale e motivato. Sta bene fisicamente. La vittoria in superG può essere una sorpresa, ma neanche più di tanto. Su di lui si faceva affidamento, per questo non gli è stata messa pressione».

La consapevolezza

Alberto Ghidoni, a sinistra, con Dominik Paris
Alberto Ghidoni, a sinistra, con Dominik Paris

L’impressione, invece, è che lui si sia liberato mentalmente con il primo podio in Val Gardena: «Diciamo che a lui i risultati di quel weekend hanno fatto molto bene – prosegue il tecnico triumplino – perché gli ha fatto capire che può essere veloce anche su piste che non gli si addicono. Ha più consapevolezza di poter essere efficace su tanti tracciati».

Tre podi (in due discipline) nelle ultime sei gare veloci come si spiegano? «È sicuramente in un momento buono, ora c’è Kitzbühel (prove da domani, venerdì superG e domenica discesa; ndr) che gli piace ed è dove ha fatto bene l’anno scorso. Vediamo cosa può fare, ma lui non è un tipo che si monta la testa. Ha i piedi per terra, viaggeremo insieme e gli parlerò, è un ragazzo intelligente, posato ed equilibrato. Anche la vicinanza di uno esperto come Paris gli ha fatto bene: a Domme piace Giovanni e gli dà tanti consigli, anche perché gliene chiede tanti. Fa tante cose con noi, cerca di imparare alla svelta».

Verso i Giochi

Giovanni Franzoni in azione a Wengen - Foto Epa/Jean-Cristophe Bott © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Franzoni in azione a Wengen - Foto Epa/Jean-Cristophe Bott © www.giornaledibrescia.it

Visto da fuori, uno dei segreti pare essere la maggior tenuta fisica di Franzoni nell’ultimo anno: «In realtà era già preparato anche prima, ma sciava più contratto e teso, sprecando più energie. Ha trovato l’equilibrio, attaccando di più con fluidità. In quelle condizioni lo sci corre e fai meno fatica».

Una vittoria e due terzi posti, ora Franzoni ha gli occhi addosso anche per le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Potrà fare quattro gare? «In questo momento non ci pensiamo. Possiamo forse lasciare un punto di domanda sul gigante, ma a mio parere per le altre tre (discesa, combinata a squadre e superG; ndr) è difficile toglierlo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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