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Straordinario Franzoni: a Wengen la prima vittoria in Coppa del Mondo

A un mese dal podio della Val Gardena, lo sciatore di Manerba si regala un’altra giornata memorabile, vincendo il superG
Giovanni Franzoni in azione a Wengen - Foto Epa/Jean-Cristophe Bott © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Franzoni in azione a Wengen - Foto Epa/Jean-Cristophe Bott © www.giornaledibrescia.it
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Prima vittoria in Coppa del Mondo per Giovanni Franzoni. Ad un mese dal podio della Val Gardena, lo sciatore di Manerba del Garda si regala una giornata memorabile a Wengen, vincendo il superG.

La prova

Partito con il pettorale numero uno, il gardesano di Manerba è stato praticamente perfetto in quasi tutti i settori, a partire dalla famigerata Kernen-S in cui ci si gioca la gara sul leggendario Lauberhorn. Buona fin dalla prima impressione, la prova di Franzoni ha preso valore man mano che i favoriti non riuscivano minimamente ad avvicinarsi.

E quando il leader di Coppa del Mondo Marco Odermatt (quarto a 53 centesimi) al traguardo gli ha detto «ho visto la tua discesa, una gara da numero 1» , è stato un po’ come mettere il sigillo sul primo trionfo tra i grandi per l’ex campione iridato Juniores.

Sul podio con Franzoni salgono l’austriaco Stefan Babinski (+0’’35) e lo svizzero Franjo Von Allmen (+0’’37). I due migliori tempi fatti registrare martedì e giovedì nelle prove della discesa (la gara domani alle 12.30), evidentemente, non erano frutto del caso e questo risultato, su una pista storica, è un grande messaggio anche in chiave Olimpiadi.

L’emozione

«In questi giorni ho cercato sempre di sciare sciolto ma deciso, senza risparmiarmi, e mi sono trovato benissimo su questa pista e su questa neve dura e ghiacciata – ha raccontato il bresciano –. Ma oggi partivo per primo con il pettorale 1 e sentivo un po’ di pressione».

«È assolutamente incredibile, se a inizio anno mi avessero detto che sarei stato terzo in Val Gardena e primo qui, su due piste in cui faticavo maggiormente, non ci avrei mai creduto. Una cosa è però cambiata negli anni, dopo il mio grave infortunio di Wengen: ultimamente sto cercando di godermi la gara – ha raccontato poi l’azzurro –. Qui mi sono infortunato nel 2023, ma è anche la pista dove ho raccolto i miei primi punti in superG: è il fato. È un posto speciale e vincere qui è incredibile. Come già detto in Val Gardena, Matteo Franzoso e il suo ricordo saranno con me in ogni gara».

Primo italiano di sempre

Franzoni è il primo azzurro a vincere il superG di Wengen. Del resto sono anche pochissimi gli italiani che si sono imposti nelle gare veloci su queste nevi. Nella classica discesa – la più lunga del mondo con i suoi massacranti 4.480 metri – il primo italiano fu il mitico Zeno Colò nel 1948. Poi nel 1995 vinse Kristian Ghedina e nel 2013 si impose Christof Innerhofer. L’Italia vanta molti più successi negli slalom speciali (la gara di domenica) e nella ormai abolita combinata (con vittorie di Gustav Thoeni, Alberto Tomba e Giorgio Rocca).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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