Spazio animali

L’obesità di cani e gatti non è uno scherzo: i consigli del veterinario

«Il sovrappeso predispone a problemi cardiaci, a diabete e sviluppo di artrosi precoce, proprio come per gli umani»
L'obesità nei cani non è da sottovalutare
L'obesità nei cani non è da sottovalutare
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Sovrappeso e obesità nei cani e nei gatti non sono da sottovalutare, sono condizioni mediche serie che possono essere causa di una serie di patologie anche gravi: «L’obesità predispone a problemi cardiaci, a diabete e sviluppo di artrosi precoce, analogamente agli umani – dice il medico veterinario Davide Ferrandi – e dipende da due fattori:scarso movimento e alimentazione errata o in quantità errate».

La regola base

 «Sulle confezioni degli alimenti commerciali sono indicate le dosi per taglia, peso, età e attività – prosegue –, ogni alimento ha la sua tabella. Poi è vero che alcuni animali hanno più appetito di altri, in questo caso ci sono degli accorgimenti come diminuire le quantità aumentando le fibre, quindi le verdure». Come con l’uomo.

Cosa non fare

Non si può far fare la dieta vegana ai cani e gatti:«Il gatto – avverte Ferrandi – è un carnivoro stretto, deve per forza mangiare carne perché non sintetizza da solo la taurina. Quindi se si alimenta un gatto a sole verdure muore. Il cane, se in carenza di taurina, sviluppa problemi, ma non rischia la vita».

Le diete

«Il pet-food (alimenti pronti, secchi o umidi) è il più comodo e più completo, ci sono proteine, amidi, fibre e vitamine. Pratico e comodo, ma non tutti gli animali lo trovano appetibile, soprattutto i cani di piccola taglia. Un’ottima scelta è anche la dieta casalinga, ma è più difficile da gestire perché va fatta bene, bisogna cucinare e richiede più tempo. Perché sia bilanciata serve contenga una fonte di proteine (carne o pesce), amidi (pasta, riso, tapioca o polenta) e fibre, cioè verdure. Il tutto arricchito da vitamine».

La quantità è fondamentale nell'alimentazione del cane
La quantità è fondamentale nell'alimentazione del cane

La moda

Anche in questo campo, poi, ci sono le tendenze e in questo periodo va la Barf, regime alimentare per cani basato su cibo crudo, con ossa e cartilagini, che mira a simulare la dieta degli antenati lupi:«Se l’animale è abituato e le sa tritare non dovrebbe essere un problema, ma il rischio che si formi un fecaloma c’è. E poi ci sono i rischi sanitari, per via dei parassiti e dei batteri».

Il consiglio

In sintesi «è fondamentale che la dieta sia bilanciata, poi che sia umido, secco o casalingo non importa. L’animale ha bisogno di tutti i nutrienti». Per quanto riguarda le pappe light, con molte fibre e poca energia, «se gestite bene funzionano, certo che non bisogna superare le quantità se no l’animale non perde peso. Si può fare anche in casa, ma in questo caso il consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista». Oltre agli alimenti per l’obesità ci sono quelli per problemi cardiaci, epatici, ai reni. Ma questo è un altro capitolo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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