Gatti, sfatato il mito del pesce: i consigli sull’alimentazione

Il tema dell’alimentazione è stato quello che ha suscitato maggior interesse tra il pubblico nel corso del primo dei tre incontri intitolati «Cani e gatti in salute», e promossi dall’Ordine dei veterinari della provincia di Brescia, con la collaborazione del Comune che ha messo a disposizione l’auditorium San Barnaba.

Con un linguaggio tecnico, ma al tempo stesso fruibile e comprensibile dai proprietari di animali domestici (o d’affezione) presenti, il dottor Nicola Bertoni non solo ha spiegato alcune pratiche fondamentali per capire la qualità dei mangimi da somministrare alle nostre bestiole, ma ha affrontato anche altri argomenti quali la medicina preventiva, l’igiene e la pulizia quotidiana, il controllo sulla presenza di parassiti che portano poi a malattie serie e la zoonosi.
Le regole
Fondamentale – ha sostenuto Bertoni – è saper leggere le etichette presenti sugli alimenti, anche per evitare – e qui si parla di medicina preventiva – tutti quei problemi di salute legati ad esempio all’obesità, fin da cuccioli.
«È importante sapere che, per la sua natura, il gatto non può seguire una dieta vegana o vegetariana, perché è un animale carnivoro. Che un eccesso di tessuto lipidico può creare fattori di predisposizione alle infiammazioni, soprattutto articolari. Che non si possono dare ai gatti gli alimenti preparati per i cani proprio per le differenze esistenti tra le due specie e viceversa».
Quando si legge l’etichetta si deve poi stare attenti al fatto che il cibo corrisponda alla fase della vita dell’animale (non dare cibo per cuccioli al gatto anziano) e ricordarsi che gli ingredienti sono scritti in ordine di peso decrescente all’interno dell’alimento.
Leggere le etichette
Il dottor Bertoni ha poi evidenziato che se compare la scritta «Con carne di…» significa che di quell’alimento specifico è presente meno del 4%; con la scritta «All…» significa che ne contiene dal 4 al 14%, «Ricco di…» dal 14 al 26%, «Patè» tra il 26 e il 100% e infine «Tutto» significa il 100%. La diversità dei gusti, soprattutto nei mangimi preconfezionati, non ha molta rilevanza perché i prodotti sono pressoché uguali: dobbiamo essere consapevoli che si tratta di strategie di marketing.

«Ed è anche un falso mito quello che ai gatti piaccia tanto il pesce. Come carnivoro discendente dai leoni, di pesci nella savana, non ce n’erano…». Tra i consigli pratici il veterinario ha poi spiegato di controllare bene la bocca di cani e gatti, di non aggiungere alcunché al cibo secco, di non usare il cibo per rendere felice il cane, non forzare il cane a mangiare dalle mani e non dargli bocconcini per alleviare i nostri sensi di colpa, così come assicurarsi che il gatto abbia acqua fresca e pulita in più punti della casa. Infine effettuare visite periodiche dal veterinario e pesare il cibo.
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