Husky sequestrati a Roma: quattro arrivano a Brescia e cercano casa

Quattro Husky sequestrati in un allevamento di Ponzano Romano, in provincia di Roma, sono arrivati all’Atar di Brescia, dove potranno finalmente ricevere cure, attenzioni e un ambiente sicuro. Questi animali, trascurati e vissuti per anni in condizioni disumane, cercano ora una vera famiglia pronta ad accoglierli e offrirgli amore e cure costanti.
La difficile storia dell’allevamento
La storia di questi cani risale al 2021, quando le autorità sequestrarono inizialmente 125 Husky dall’allevamento. Tuttavia, non essendoci spazi disponibili per ospitarli, i cani furono lasciati al proprietario, con conseguenze pesanti sul loro benessere. Nel frattempo, la popolazione dei cani raddoppiò, arrivando quasi a 300 esemplari, molti dei quali ancora in condizioni di degrado.
Accoglienza e cure a Brescia
Grazie all’impegno di attivisti e associazioni animaliste, è stato possibile intervenire nuovamente: questa volta il sequestro ha permesso di trasferire alcuni dei cani più bisognosi e fragili in strutture idonee come l’Atar di Brescia, che ha accolto quattro esemplari. «Da Roma ci hanno chiesto aiuto e abbiamo dato disponibilità per accoglierne quattro, concentrandoci sui più vulnerabili – spiega Flavio Fisogni, presidente dell’Atar di Brescia – ora il nostro obiettivo è garantire loro cure, attenzioni e, soprattutto, una casa definitiva».

L’appello per le adozioni
Gli Husky arrivati a Brescia stanno ricevendo cure veterinarie, alimentazione adeguata e attenzione costante da parte dei volontari. «Sono cani intelligenti, socievoli e affettuosi – spiega il presidente dell’Atar – che dopo anni di maltrattamenti meritano una vita serena. Questi cani hanno passato anni difficili e ora meritano amore e attenzione – continua Fisogni –. Chiunque voglia accoglierli può contattarci anche sui social, per informazioni sulle adozioni».
Sensibilizzare e proteggere gli animali
Oltre alle adozioni, i volontari dell’Atar puntano a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del maltrattamento animale, sottolineando l’importanza di interventi rapidi e di strutture adeguate per la gestione dei sequestri. L’obiettivo è garantire che sempre più animali in difficoltà possano trovare protezione, cure e affetto.
Come aiutare
Chi fosse interessato a dare una nuova casa a uno di questi Husky può contattare l’Atar di Brescia (qui gli indirizzi mail e telefonici). Ogni gesto di disponibilità può cambiare radicalmente la vita di questi animali, finalmente liberi dalla sofferenza e dall’abbandono.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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