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Giornata del cane: storie di seconde vite, ma c'è chi cerca ancora casa

Nel 2025 nel Bresciano sono stati 244 i cani adottati, a livello nazionale Enpa ne ha dati in adozione 9.730
Daniela Affinita
Oggi è la Giornata del cane
Oggi è la Giornata del cane

Ci sono cani che una casa non l'hanno mai avuta e poi ci sono quelli che, dopo una vita difficile, quella casa riescono finalmente a trovarla. È la storia di Aronne, un cane anziano arrivato da una grave situazione di accumulo, dopo anni vissuti tra privazioni e condizioni di forte disagio. Una storia che avevamo raccontato qualche mese fa, quando insieme a Enpa avevamo lanciato un appello per trovargli una famiglia. Quella famiglia è arrivata, negli ultimi mesi Aronne ha conosciuto qualcosa che per lui era stato a lungo sconosciuto: una casa, le attenzioni quotidiane, le passeggiate, le carezze e la sicurezza di avere qualcuno che si prendesse cura di lui. Poi, domenica 23 agosto, Aronne è scomparso, è scappato da via Stoppani, a Brescia e da allora è partita una corsa contro il tempo per riportarlo a casa.

I volontari di Enpa Brescia stanno partecipando alle ricerche e l'appello è rivolto a tutti: chiunque lo abbia visto o abbia informazioni utili può contribuire al suo ritrovamento. Enpa Brescia annuncia che è prevista anche una ricompensa di 500 euro. La sua è una storia che, proprio nella Giornata mondiale del cane, diventa il simbolo di ciò che può significare una seconda possibilità: dopo una vita senza una vera casa, Aronne quella casa l'aveva finalmente trovata e oggi c'è una famiglia che lo aspetta.

Aronne è scomparso
Aronne è scomparso

244 cani adottati nel Bresciano

Dietro la storia di Aronne ci sono però migliaia di altre storie, alcune ancora tutte da scrivere. Nel 2025 il Canile Sanitario di Ats Brescia ha recuperato 816 cani vaganti, di questi, 601 sono tornati dai propri proprietari, anche grazie al microchip, mentre 244 sono stati adottati, trovando una nuova famiglia.

Sono numeri che raccontano due momenti diversi dello stesso percorso: da una parte la possibilità di tornare a casa, dall'altra quella di trovarne una nuova. E se allarghiamo lo sguardo all'attività nazionale di Enpa, il numero delle adozioni cresce ulteriormente: nel 2025 l'ente ha dato in adozione 9.730 cani, quasi 27 al giorno. Complessivamente sono stati 23.688 gli animali che hanno trovato una famiglia attraverso le attività dell'associazione. Non sono soltanto cifre, sono migliaia di animali che hanno smesso di aspettare.

Non solo abbandoni: quando una famiglia chiede aiuto

Il fenomeno non riguarda però soltanto i cani lasciati per strada - come ci raccontano le realtà del nostro territorio - sempre più spesso le associazioni si trovano a gestire richieste di rinuncia di proprietà: persone che, per difficoltà economiche, problemi familiari, separazioni, cambiamenti nelle condizioni di vita o difficoltà nella gestione dell'animale, non riescono più a occuparsene. Una situazione che può diventare drammatica se non viene affrontata per tempo, chiedere aiuto a un'associazione può invece rappresentare una soluzione prima che una difficoltà si trasformi in un abbandono. Perché anche quando non si riesce più a tenere un animale, non significa che lo si debba lasciare solo.

L’ esempio di oggi è quello di una cagnolina che cerca una nuova possibilità, l’appello arriva dai volontari di «Salviamo gli Animali Brescia». La cagnolina si chiama Mirta, ha cinque anni, pesa circa 12 chili ed è una taglia medio-piccola. È sana e sterilizzata, ma soprattutto, raccontano i volontari, è una cagnolina dolcissima, affettuosa, curiosa e coccolona, che ama esplorare e andare a passeggio.

Mirta cerca casa
Mirta cerca casa

Mirta era stata adottata e per un anno ha conosciuto la vita in famiglia, poi, per problemi familiari, è tornata in canile. Ed è proprio questo il motivo per cui i volontari parlano per lei di una «adozione del cuore». Mirta non cerca semplicemente qualcuno che la porti fuori dal box, cerca una famiglia che possa diventare finalmente il suo punto fermo, una casa in cui sentirsi al sicuro e dalla quale non dover ripartire ancora una volta. La sua storia ricorda che dietro una rinuncia di proprietà non c'è sempre una scelta dettata dalla mancanza d'amore, a volte ci sono situazioni familiari che cambiano e diventano difficili da gestire. Ma per un cane il risultato può essere lo stesso: perdere le proprie certezze e ritrovarsi di nuovo ad aspettare qualcuno.

Per questo motivo i volontari delle associazioni e dei canili invitano sì all’adozione, ma in maniera del tutto consapevole. Nei rifugi ci sono cuccioli, adulti e anziani e non tutti hanno le stesse possibilità di essere adottati. Un cucciolo conquista facilmente l'attenzione, mentre un cane adulto o anziano può rimanere più a lungo in attesa. Eppure, proprio questi animali possono regalare un legame profondo a chi decide di accoglierli, adottare significa allora andare oltre l'età, la razza o l'aspetto. Significa chiedersi quale cane possiamo davvero accogliere nella nostra vita, considerando il tempo da dedicargli, le spese, la gestione quotidiana e anche gli anni che verranno.

Amici di Inchiostro, un tatuaggio per sostenere Atar

E nella Giornata mondiale del cane c'è spazio anche per un'iniziativa che trasforma l'amore per il proprio animale in solidarietà. Si chiama «Amici di Inchiostro 2026» ed è un evento benefico realizzato in collaborazione con Atar Brescia. Chi lo desidera può scegliere di farsi tatuare il proprio animale, trasformando così un ricordo personale in un contributo concreto destinato all'associazione e agli animali di cui si prende cura. Il proprio cane sulla pelle, per aiutare anche quelli che una famiglia ancora non ce l'hanno. Le liste per partecipare sono aperte, per conoscere modalità, disponibilità e informazioni sull'iniziativa è possibile consultare i canali social di Atar.

Una casa non è soltanto un tetto

La Giornata del cane, allora, può diventare qualcosa di più di una ricorrenza. Può ricordarci che dietro ogni animale c'è una responsabilità e che adottare significa scegliere di esserci anche quando il cucciolo cresce, quando arrivano le difficoltà, quando l'età porta con sé nuove esigenze.

I 244 cani adottati nel Bresciano nel 2025 raccontano che le seconde possibilità esistono, i 9.730 cani dati in adozione da Enpa in tutta Italia mostrano quanto sia grande il lavoro necessario per costruirle. E poi ci sono le storie che diventano personali, come quella di Aronne, che dopo una vita difficile aveva finalmente trovato una casa e oggi deve riuscire a tornarci. E quella di Mirta, che per difficoltà familiari ha dovuto lasciare la sua, ma che ora aspetta qualcuno disposto ad accoglierla e a regalarle quell'amore che merita, questa volta per sempre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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