È rimasta a lungo sulla banchina della stazione ferroviaria di Iseo in attesa dell’arrivo del treno per tornare a casa, dopo una giornata di lavoro. Ma quel treno, nonostante il monitor e l’altoparlante continuassero a riproporre messaggi di scuse per un leggero ritardo, ieri sera nel capoluogo del Sebino non è mai arrivato.
Dunque è andata di corsa a prendere un altro bus alla fermata davanti all’Inps per rimettersi in viaggio e sperare di tornare dalla propria famiglia in un orario decente. Questa l’odissea di Camilla, giovane logopedista della Poliambulanza residente in Val Camonica, che ieri, come tanti altri pendolari, ha vissuto sulla propria pelle le pesanti conseguenze dell’incidente ferroviario avvenuto sabato pomeriggio all’altezza dello scambio posizionato a pochi metri dal passaggio a livello di via Roma. Ma queste non sono le uniche conseguenze: la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo (al momento a carico di ignoti) per delitto colposo di pericolo.



