Attenzione ma non allarme: i dati dettagliati sulle dimensioni e sulla velocità di movimento della frana che incombe su Tavernola, attesi ieri pomeriggio, ridimensionano il pericolo che tiene in ansia tutto il Sebino. I due milioni di metri cubi di materiale sotto stretta osservazione sono ancora pressoché fermi e attaccati al Monte Saresano, il che ha permesso alle due prefetture di Brescia e di Bergamo, che sovrintendono i centri di coordinamento, di determinare uno stato di «allerta» e non di preallarme né tantomeno di allarme.
Mancano infatti segnali predittivi: i radar sempre puntati sulla massa che rischia di franare non hanno registrato significativi movimenti in atto, tali da determinare procedure di evacuazione immediata.


