La plastica abbandonata è uno dei problemi che affliggono il nostro tempo: ne sono purtroppo pieni i mari, i laghi, i boschi e i prati. Non è esente il lago d’Iseo, dove spesso, a riva e sulle spiaggette, affiorano in maniera ingloriosa bottigliette e contenitori. La Comunità montana di Vallecamonica, nell’ambito dell’azione per lo sviluppo del sito della Biosfera Unesco «Vallecamonica-alto Sebino», ha deciso di assestare un colpo a questa sostanza inquinante, che provoca danni peggiori delle alghe, installando degli innovativi «cestini mangia-plastica».
Il lago d’Iseo, in particolare la porzione più a nord, riceve costantemente plastiche disperse nell’ambiente e riversate nel fiume Oglio, immissario del Sebino. Si tratta di materiali che costituiscono una minaccia sia per l’ecosistema lacustre sia per la salute umana, dal momento che entrano nelle catene trofiche (in microrganismi acquatici, invertebrati, pesci e uomo). Ecco perché rimuoverli saranno installati i «cestini mangia-plastica» da immergere in porti e porticcioli dei Comuni dell’alto lago. Si comincerà da Pisogne e Lovere, per una sperimentazione che si vorrebbe estendere a tutta la zona.



