Dal Copernico al Pastori, come cambia la popolazione studentesca

Chi tiene e chi scende. Anche perché salire per alcuni istituti non è proprio possibile perché già scoppiano. Il calo della popolazione studentesca non influisce in ugual misura su tutti gli istituti e questo è influenzato dalla posizione, dall’offerta e dalla vicinanza con altri istituti.
L’Itis Castelli, vera eccellenza del Bresciano, è tra gli istituti superiori che tiene la posizione: «L’anno prossimo avremo 346 nuovi iscritti, lo stesso numero entrato a settembre di quest’anno – dice la dirigente Simonetta Tebaldini –. Tra bocciati e ingressi dovremo riuscire a formare 16 - 17 classi prime». L’istituto di via Cantore, quindi, manterrà la sua «popolazione» stabile sui 2mila studenti. «Nel 2020-’21 – aggiunge la preside – abbiamo avuto 450 - 500 iscritti e abbiamo dovuto reindirizzare alcuni alunni, da allora siamo rimasti sui 350».
Scuola per scuola
Leggera crescita per l’agrario Pastori: «Abbiamo 190 iscritti alle prime e riusciremo a formare due classi in più rispetto a questo anno scolastico – dice il dirigente Augusto Belluzzo –. L’anno con meno iscritti è stato il 2025-’26, poi ci siamo assestati». E aggiunge: «L’anno prossimo, poi, avremo un aumento complessivo delle classi: infatti, quando in classe è presente uno studente con disabilità, il numero complessivo degli alunni deve essere ridotto».
Il liceo Leonardo è un altro istituto che «scoppia» e che ha inserito criteri rigorosi, dal voto di uscita alla residenza, per l’accesso e, nonostante questo, ha alcune «classi itineranti», e cioè senza un’aula fissa. Con 430 nuovi iscritti, il numero dei «primini» resterà stabile, mantenendo il totale degli studenti a quota 1.950. Nel 2002 quello che era ancora il «Calini 2» di via Balestrieri aveva accolto in prima 389 ragazzi.
Tiene il liceo Arnaldo: «Avremo 130 nuovi iscritti distribuiti in 5 classi – dice la dirigente Elena Lazzari –. Alla luce dell’andamento regionale del classico siamo andati bene, dato che abbiamo lo stesso numero di prime del 2025-’26».

Anche l’alberghiero Mantegna si mantiene stabile « in tutti gli indirizzi – come conferma il preside Giovanni Rosa –. Avremo 179 alunni in prima; registriamo la forte richiesta di iscrizioni di studenti con diverse disabilità».
Diversa la situazione del vicino Copernico che «sente il calo demografico» come dice la dirigente Claudia Marchi: «Avremo una forte flessione con quattro prime in meno». Questo non solo sta spingendo la dirigenza ad «organizzarsi e riflettere» sui prossimi anni, ma soprattutto a evitare la dispersione: «È importante che la scelta delle superiori sia quella corretta - dice - e per questo bisogna lavorare sulla secondaria di primo grado. Questo è un percorso impegnativo e faticoso che, se non incanalato correttamente, porta sofferenza allo studente e alle famiglie. E in un’età già di per sé difficile».
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