Istituti tecnici superiori in attesa delle linee guida: cosa cambierà

I presidi degli istituti tecnici sono con il fiato sospeso in attesa delle indicazioni che renderanno operativa la riforma degli istituti tecnici che entrerà in vigore il prossimo anno scolastico.
«Preoccupa – dice il preside del Pastori di Brescia Belluzzo – il fatto che non sono ancora state emanate le indicazioni relative alle competenze e alle conoscenze», questo vuol dire che non ci sono quelli che un tempo venivano chiamati programmi. Non una questione da poco dato che, così, le case editrici non possono stampare i nuovi testi e i docenti non possono visionarli, sceglierli e, quindi, l’istituto scolastico non può stilare l’elenco dei testi.
Cosa cambierà
Ma di che si tratta? Il percorso si divide in tre aree: istruzione generale, indirizzo flessibile e quota di autonomia scolastica per progetti territoriali. La struttura oraria potenzia progressivamente le discipline professionalizzanti concentrando la specializzazione nel triennio finale. Gli indirizzi restano suddivisi nei settori economico e tecnologico-ambientale, con un forte accento sulla didattica laboratoriale e interdisciplinare.
Si introducono i «Patti educativi 4.0» per favorire la sinergia con imprese, università e Its Academy. Le novità prevedono anche la formazione continua dei docenti in azienda.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
