«Cos’è l’amore?»: gli studenti del Perlasca a lezione di sentimenti
Promuovere la parità di genere a partire dai banchi di scuola, prevenire ogni forma di violenza e favorire una cultura del rispetto. Sono questi gli obiettivi di «Specchi senza cornici»: il progetto promosso dal Soroptimist Club Salò – Alto Garda Bresciano e realizzato nelle classi quarte dell’Istituto superiore Giacomo Perlasca di Vobarno. Un nome tutt’altro che casuale, scelto perché ogni persona possa riconoscersi senza il timore di essere etichettata: «Togliamo queste cornici: specchiamoci, ma in modo libero», spiega subito la referente dell’iniziativa e socia del Soroptimist, Clara Pasini.
Tre fasi
Il lavoro, ancora in corso, è iniziato lo scorso novembre e si è articolato in tre fasi. Il primo momento, di sensibilizzazione e informazione, ha coinvolto tutte le sezioni delle classi quarti e si è realizzato attraverso sei incontri con psicologi ed esperti. «La campagna, intitolata “Cos’è l’amore?”, si è focalizzata proprio sul tema dell’amore, approfondito nella sua accezione positiva – sottolinea la psicologa Ilaria Marchetti, socia del Soroptimist e coordinatrice del progetto, insieme a Pasini –. In altre parole: non siamo partiti da cosa non è amore o quali sono i comportamenti da evitare, ma dal significato stesso del verbo amare. Abbiamo messo in luce gli aspetti positivi, chiedendo ai ragazzi cosa rappresenta per loro la parola e cercando così di offrire un modello di riferimento».
Successivamente è stato affrontato il tema della negoziazione: «Quando due persone si incontrano, hanno quasi sempre due idee differenti di amore – prosegue l’esperta –. È importante comprendere che la coppia si costruisce nella negoziazione, altrimenti il rischio è che sia solo amore dell’uno o dell’altro e quindi che sia un legame destinato a finire».
Terminato il momento di confronto, si è dato spazio a laboratori, con workshop sul linguaggio di genere e giochi di ruolo pensati per favorire l’acquisizione di diverse prospettive. «Gli studenti hanno anche analizzato testi e fotografie, sviluppando una lettura critica dei messaggi pubblicitari».
La fase conclusiva del percorso è stata incentrata sulla creatività, con la produzione di magliette, poster, video e podcast. «A questo terzo step, attualmente in svolgimento, hanno partecipato solo le due classi del corso di grafica e comunicazione». Gli alunni, divisi in piccoli gruppi, hanno progettato una t-shirt e un manifesto pubblicitario, ciascuno con un significato specifico. «Per loro è stata un’occasione per potenziare le proprie competenze grafiche, ma soprattutto per condividere contenuti significativi».
Al termine dei lavori i prodotti artistici saranno esposti in una mostra allestita nell’istituto il 30 maggio, giornata conclusiva del progetto, e poi in un’esposizione itinerante in tutta la provincia, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. «Le maglie saranno messe in vendita per sostenere iniziative future, mentre i contenuti multimediali verranno diffusi attraverso i canali social della scuola».
L’obiettivo è quindi sensibilizzare i giovani, «decostruendo stereotipi e fornendo strumenti per costruire relazioni sane – concludono le referenti –. Per questo motivo partiamo dalle scuole: perché rappresentano un momento formativo fondamentale in cui si sviluppa l'identità e si interiorizzano valori che orientano il proprio futuro».
I promotori
Il Soroptimist Club Salò – Alto Garda Bresciano è un'associazione femminile, fondata nel 2016 e parte del network mondiale Soroptimist International. Riunisce professioniste impegnate a migliorare la condizione delle donne, promuovendone i diritti attraverso iniziative e volontariato.
«Ci occupiamo di empowerment, vale a dire del processo di valorizzazione ed emancipazione femminile. Da diversi anni lavoriamo con l’Istituto Perlasca, portando avanti attività che migliorano la parità di genere».
Il Club, sotto la guida della presidente Emiliana Ravera, ha organizzato l’iniziativa con la collaborazione della dirigente scolastica Di Marzio e dei docenti. A guidare gli studenti sono state le psicologhe Valentina Bonatti e Matilde Caironi, coordinate da Ilaria Marchetti.
I lavori degli studenti
Gli alunni delle due classi del corso di grafica e comunicazione hanno realizzato le simulazioni di poster e magliette che saranno esposti alla mostra. Riportiamo di seguito le relazioni dei sette gruppi della prima classe (le altre saranno integrate in corso d’opera).
Progetto uno
Di Aurora Crescini, Caterina Belleri, Elia Bertelli
«Il nostro gruppo, come simbolo centrale e concept del progetto sull’amore ha scelto le farfalle, ciò ci ha permesso di restare in tema, ma sempre in chiave positiva. La farfalla rappresenta innanzitutto la trasformazione. Il suo ciclo di vita – da bruco a creatura capace di volare – è una metafora potente del percorso che una persona può compiere all’interno delle relazioni: dalla vulnerabilità iniziale alla consapevolezza di sé, fino alla conquista della propria libertà. In questo senso, la farfalla diventa un simbolo di crescita personale, di cambiamento e di rinascita, elementi fondamentali per chi riesce a uscire da una relazione violenta o malsana. Allo stesso tempo, la farfalla è un animale delicato, proprio come l’amore ma può rappresentare anche l’immagine della donna come una farfalla leggiadra che vola libera nei campi.

Questo ci ha permesso di sottolineare come i sentimenti possano essere belli e leggeri, ma anche facilmente feriti o manipolati dagli altri; tutto dunque può cambiare in un battito d’ali, senza preavviso. Oltretutto, la farfalla per molti è simbolo di resilienza, che è proprio il messaggio chiave che vogliamo comunicare alle donne e più in generale al target; affrontare i problemi e le situazioni difficili sempre con grinta e resilienza. Nonostante il tema complesso e talvolta cupo, abbiamo cercato di mantenere una chiave comunicativa positiva. La farfalla non è solo simbolo di fragilità, ma soprattutto di libertà. Il suo volo rappresenta infatti la possibilità di allontanarsi da ciò che fa male e di scegliere quindi una vita più sana e serena, che prediliga il benessere psicofisico della persona. Da qui nasce dunque l’idea per il nostro slogan e l’intero concept di post e manifesto.

Questo messaggio vuole trasmettere l’idea che un amore vero non imprigiona, ma permette di essere sé stessi, di crescere e di sentirsi liberi e anche in situazioni di prigionia, che c’è sempre un'alternativa e che va cercata, perché riappropriarsi della propria libertà è nostro pieno diritto. Il concept si presta quindi ad essere sviluppato visivamente in diversi formati, come manifesti, post per Instagram e t-shirt. L’immagine della farfalla può essere declinata in modi differenti per i diversi supporti e noi, ad esempio per le t-shirt, abbiamo pensato di inserire lo slogan con un font molto calligrafico, che sottolineasse le parole importanti e l’elemento ricorrente della farfalla, in maniera più stilizzata, per restare nel tema. In questo modo il messaggio è più accattivante e immediato, anche per un pubblico giovane. In conclusione, la scelta della farfalla ci consente di unire estetica e significato, affrontando il tema in modo accessibile ma profondo e in chiave più positiva e resiliente. Il nostro obiettivo è sensibilizzare, ma anche dare speranza: uscire da situazioni e relazioni complesse è possibile, e come una farfalla, ognuno ha il diritto di volare verso la propria libertà».
Progetto due
Di Martina Fusi, Giorgia Bresciani, Leonardo Blotski
«La campagna “Cos’è l’amore?” promossa da Soroptimist International Italia, nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione consapevole e non stereotipata sul concetto di amore, inteso non solo come sentimento privato ma come valore sociale, culturale ed etico. Il brief sottolinea la necessità di superare rappresentazioni romantiche convenzionali e di proporre una visione fondata su rispetto, dignità, identità individuale, libertà e responsabilità relazionale. Il progetto si rivolge ad un pubblico ampio (giovani, adulti, comunità digitali) pertanto richiede un linguaggio visivo chiaro, immediato, inclusivo e capace di generare coinvolgimento emotivo e cognitivo.

Il concept sviluppato interpreta l’amore come un processo di costruzione condivisa, rapp resentato visivamente attraverso un cuore composto da mattoncini. Questa metafora permette di comunicare in modo semplice e potente l’idea che l’amore non è un’entità astratta o un’emozione passeggera, ma un valore che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso gesti concreti, cura reciproca e responsabilità. Ogni mattone diventa simbolo di un’azione positiva: un atto di ascolto, un gesto di rispetto, un momento di solidarietà. Le figure che aggiungono i mattoni al cuore rappresentano la dimensione collettiva dell’amore; ognuno di noi può contribuire, ognuno ha un ruolo nella costruzione di relazioni sane e inclusive. I fiori che emergono dalla struttura completata evocano la crescita, la trasformazione e la capacità dell’amore di generare vita e cambiamenti. Dal punto di vista visivo, la campagna utilizza una palette calda e accogliente, dominata dai toni del rosso, che richiama l’emotività senza rinunciare alla sobrietà richiesta dal brief. Le illustrazioni sono essenziali e geometriche, così da garantire leggibilità e coerenza su tutti i supporti previsti: manifesto, T-shirt e post Instagram.

Il concept dell’amore costruito mattoncino per mattoncino racchiude l’essenza dell’intera campagna, l’amore non è un'emozione improvvisa né un’immagine idealizzata, ma un valore che prende forma attraverso gesti quotidiani, responsabilità condivise e scelte consapevoli.Ogni mattone rappresenta un atto di rispetto, di ascolto, di cura: ogni persona che contribuisce alla costruzione del cuore diventa parte di un processo collettivo che dà vita a relazioni sane e durature. In questo modo, il cuore non è solo un simbolo grafico, ma un organismo vivo che cresce grazie all’impegno di tutti. È un invito a riconoscere che l’amore, nelle relazioni, nelle comunità, nella società, è qualcosa che si costruisce insieme, passo dopo passo, gesto dopo gesto».
Progetto tre
Di Aurora Nicolini, Giorgia Guzzo, Musesti Davide
«Per rispondere alla domanda “Cos’è l’amore?” è stata realizzata un’illustrazione che si basa sul principiofigura-sfondo della psicologia della Gestalt. Il focus è sul visual e la sua composizione è strutturata sulla base di due elementi principali: le mani, che rappresentano l’unione, l’incontro e la solidarietà, e l’uccello, la cui sagoma emerge dallo spazio vuoto tra le mani ed è resa più facilmente visibile dalla stessa figura in alto a sinistra.

L’intenzione di questa illustrazione è quella di mostrare come l’amore sano non occupi tutto lo “spazio disponibile”, ma ne lasci per crescere e migliorarsi a vicenda. L’uso del rosso su fondo bianco garantisce un alto impatto visivo e richiama l’attenzione, simboleggiando l’amore e la vitalità. Il testo scelto ha valore emotivo e gioca sulla ridefinizione dei valori. La headline “Amore è libertà”, stabilisce il tema e va contro all’idea che vede il legame amoroso come un vincolo o una limitazione alla libertà individuale. L’uso del rosso e del font Times, un serif, è stato scelto per dare autorevolezza e passione al messaggio, mentre il font script serve come rafforzo all’idea di libertà.

La body copy mantiene il font Times e si sviluppa in due parti: la prima tratta del pregiudizio sull’amore e su una sua visione possessiva, che è opposta alla tesi in cui il “Noi” parla direttamente all’osservatore e ridefinisce l’amore come strumento di crescita personale; la seconda parte, invece, è una call to action tramite cui il testo passa da un piano teorico a uno pratico, come monito contro le relazioni tossiche e invitando al rispetto per sé stessi. Immagine e testo sono coordinati: mentre le mani potrebbero sembrare voler catturare, lo spazio che lasciano crea libertà: l'amore deve lasciare spazio all'altro per essere se stesso».
Progetto quattro
Di Gaetarelli, Nardi, Capretti
«Il progetto proposto da Soroptimist International Italia richiede la realizzazione di una campagna sociale incentrata sul tema “Cos’è l’amore?” L’obiettivo principale consiste nell’andare oltre ad una rappresentazione stereotipata o esclusivamente romantica del concetto di amore, interpretandolo invece come un valore più ampio, legato alla dimensione sociale, culturale ed etica. A partire da queste indicazioni, è stato elaborato un concept basato sull’idea dell’amore come forma di cura. Da questa riflessione deriva il messaggio principale del progetto, sintetizzato nella frase “LOVE IS THE CURE”. Tale slogan rappresenta il fulcro comunicativo dell’intera campagna, trasmettendo in modo immediato ed ecace l’idea che l’amore possa costituire una risposta concreta alle problematiche relazionali e sociali. Dal punto di vista visivo, il progetto si sviluppa principalmente attraverso l’utilizzo della tipografia come elemento espressivo.

La parola “LOVE” assume un ruolo centrale e viene ripetuta, sovrapposta e rielaborata per creare ritmo e dinamicità. A livello tipografico, è stato scelto di aancare un carattere sans-serif, caratterizzato da solidità e leggibilità, a un font calligrafico più fluido ed elegante. Questo contrasto formale consente di rappresentare simbolicamente la duplice natura dell’amore, che unisce dimensione razionale ed emotiva. Per quanto riguarda la palette cromatica, è stata adottata una soluzione essenziale composta da rosso, nero e bianco. Il rosso richiama immediatamente il tema dell’amore, della passione e dell’energia, mentre il nero contribuisce a conferire equilibrio, autorevolezza e coerenza con il tono istituzionale richiesto. Il bianco, infine, garantisce pulizia visiva e favorisce la leggibilità complessiva. La progettazione della t-shirt prevede una soluzione fronte-retro. Sul fronte è presente una composizione tipografica minimale basata sulla ripetizione della parola “LOVE”, concepita per essere immediata e riconoscibile.
Sul retro, invece, è stato inserito il messaggio completo “LOVE IS THE CURE”, organizzato secondo una chiara gerarchia visiva che mette in evidenza le parole chiave “LOVE” e “CURE”. Questa scelta consente una lettura ecace anche a distanza, rendendo il prodotto funzionale e comunicativo.Per quanto riguarda il manifesto, è stata sviluppata una composizione più articolata e simbolica. Attraverso l’utilizzo di linee fluide di colore rosso e nero, è stata costruita unaforma che richiama contemporaneamente un cuore e due profili umani. Questo elemento grafico rappresenta il concetto di relazione, connessione e incontro, evidenziando come l’amore nasca dal rapporto tra individui. Il testo si integra armonicamente all’interno della composizione, mantenendo coerenza con il linguaggiovisivo adottato negli altri elaborati.

Nel complesso, il progetto si configura come un sistema di comunicazione visiva coerente, riconoscibile e adattabile a diversi supporti, in linea con quanto richiesto dal brief . L’utilizzo coordinato di tipografia, colore e composizione contribuisce a raorzare l’identità visiva della campagna. Il linguaggio visivo adottato, semplice ma incisivo, permette di raggiungere un pubblico ampio, mantenendo un equilibrio tra impatto emotivo e chiarezza comunicativa. Il nostro lavoro propone una visione dell’amore come valore universale e forza trasformativa, capace di generare cambiamento a livello individuale e collettivo».
Progetto cinque
Di Eros Bertella, Agata Faustini, Nimsara Perera Withanalage Kavindu
«Il progetto grafico realizzato consiste nella creazione di un manifesto, un post per i social media e unamaglietta, sviluppati per Soroptimist, un’organizzazione senza fini di lucro impegnata nella promozione dei diritti e del progresso della condizione femminile. L’idea creativa alla base del progetto prende ispirazione dall’estetica delle carte da poker, utilizzando le figure del King e della Queen come simboli principali: essi rappresentano metaforicamente una relazione equilibrata, basata su rispetto reciproco, parità e amore.

In particolare, la figura della Queen assume un valore centrale, richiamando il tema dell’empowerment femminile. Il progetto vuole trasmettere un messaggio chiaro: l’amore non implica superiorità o possesso, ma equilibrio tra le parti. Questo viene rappresentato dalla simbologia delle carte poiché King e Queen hanno lo stesso valore all’interno del mazzo, sottolineando quindi l’idea di uguaglianza tra uomo e donna. Lo stile grafico adottato è: pulito, semplice ma allo stesso tempo significativo. I colori utilizzati sono FC1F1F, 0D468B, 000000, FFFFFF, che simboleggiando la passione, l’equilibrio e la purezza. La ripetizione speculare tipica delle carte da gioco contribuisce inoltre a creare equilibrio visivo e armonia, le forme e la composizione richiamano l’estetica classica delle carte da gioco, rendendo il progetto visivamente accattivante.

I tre elaborati sono stati progettati mantenendo una coerenza visiva e comunicativa: il manifesto ha una funzione più d’impatto, pensato per attirare l’attenzione e trasmettere immediatamente il messaggio con la headline; il post social è studiato per favorire la condivisione online in modo rapido e attirando l’attenzione; la maglietta trasforma il messaggio in un elemento indossabile, rendendo chi la porta parte attiva della comunicazione».
Progetto sei
Di Morgana Cattarina, Yasmin Ferreira, Andrea Massolini
«Parlando dell’amore, si è giunti alla conclusione che non è qualcosa di fisico o materiale, ma un sentimento astratto che nasce dentro di noi e che ci fa vedere il mondo da una nuova prospettiva, trasformando il nostro modo di percepire ciò che ci circonda. All’interno del nostro gruppoabbiamo parlato della confusione che ci provoca, della passione e della spontaneità che suscita e della libertà che porta con sé, rendendolo un’esperienza tanto intensa quanto imprevedibile. Per rappresentare il concettosi è deciso di utilizzare il fiore Agapanto, noto per essere il fiore dell’amore – dal greco agape (amore) e anthos (fiore) –, che simboleggia, oltre all’amore, la felicità e la fertilità.

La sua forma armoniosa e la sua crescita rigogliosa richiamano l’idea di un sentimento che si sviluppa e si espande nel tempo, arricchendo chi lo vive. Per la maglia, il manifesto e il post si è scelto di utilizzare due figure umane, con la presenza di un agapanto nella zona in cui si intersecano le linee delle due figure. Questa scelta rappresenta la diversità delle esperienze individuali e, allo stesso tempo, l’universalità dell’amore, capace di coinvolgere ogni persona in modo unico ma condivisibile. I colori sono stati scelti per essere in tema con l’agapanto, si è optato per il viola, il lilla e il bianco, assieme al verde per la parte del busto della pianta e delle foglie. Per il font si è scelto uno semplice ma d’impatto, con la presenza di grazie».

Progetto sette
Di Gorea, Giuliani e Moscardi
«Per lo sviluppo del progetto proposto da Soroptimist International Italia abbiamo ideato una campagna sociale intitolata "Cos'è l'amore?", nata per promuovere un’idea di affetto basata sul rispetto e sulla dignità, libera da vecchi pregiudizi. Il progetto si sviluppa attraverso tre elementi: un manifesto, un post per Instagram e una t-shirt. Per il manifesto e il post social abbiamo scelto un visual d’impatto, basato su una fotografia iconica in bianco e nero che ritrae un bacio spontaneo in un contesto pubblico. Questa immagine, già forte a livello emotivo, viene rielaborata graficamente con l’inserimento di una forma circolare centrale, che isola e valorizza il gesto del bacio rendendolo il fulcro visivo della composizione. Il contrasto tra il dinamismo della scena e la struttura geometrica crea equilibrio e guida lo sguardo dell’osservatore.

La palette colori è studiata per rafforzare il messaggio: prevalgono tonalità neutre e desaturate (bianco, nero e grigi), che richiamano autenticità e memoria, mentre un rosso caldo e leggermente spento viene utilizzato per alcune parole chiave, come “NON È”. Questo accento cromatico rompe la monotonia e sottolinea il significato del messaggio, attirando immediatamente l’attenzione sul concetto principale. Il rosso, simbolo universale dell’amore, viene qui reinterpretato in modo più sobrio, per comunicare profondità e non banalità. Dal punto di vista tipografico, abbiamo scelto un font serif elegante e classico, con grazie ben definite, che richiama autorevolezza e serietà.

L’uso delle maiuscole contribuisce a dare forza e immediatezza al messaggio. La composizione del testo è studiata su più livelli: “L’AMORE” e “FACILE” sono posizionati in bianco per integrarsi con l’immagine, mentre “NON È” in rosso crea un punto di rottura visiva e concettuale. Il risultato è una gerarchia chiara, che guida la lettura in modo naturale e incisivo. La t-shirt presenta invece un design più essenziale: sul fronte compare un piccolo stemma a forma di bacio, minimal e riconoscibile, mentre sul retro è inserita una citazione scelta e l'autore;scelta per rafforzare e fissare il messaggio nella memori».
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