Non è una tendenza del momento né un capitolo separato della sanità. La medicina di genere è un approccio scientifico che nasce da un’evidenza: uomini e donne non si ammalano allo stesso modo, non presentano sempre gli stessi sintomi e non rispondono in maniera identica alle terapie. Un infarto può presentarsi in modo diverso, una malattia autoimmune avere incidenze diverse, un farmaco determinare effetti differenti. Ignorare queste variabili può tradursi in diagnosi tardive o trattamenti meno efficaci. Considerarle, invece, significa rendere la medicina più precisa, più appropriata e capace di garantire a tutti le stesse opportunità di salute. Ne abbiamo parlato con Annalisa Voltolini, medica ortopedica vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Brescia nonché coordinatrice della Commissione sulla Medicina genere-specifica dell’Ordine.
Dottoressa Voltolini, cos’è la medicina di genere?




