Salute e benessere

Tumore al polmone, al Civile diagnosi e trattamento insieme

È il risultato ottenuto dall’équipe di Pneumologia e Chirurgia toracica robotica. Una delle prime esperienze di «single anaesthesia» in un ospedale pubblico italiano
Svolta, al Civile, per il trattamento chirurgico del tumore polmonare precoce
Svolta, al Civile, per il trattamento chirurgico del tumore polmonare precoce

Una sola anestesia generale per arrivare, nella stessa seduta operatoria, alla diagnosi e al trattamento chirurgico di un tumore polmonare in fase precoce. È il risultato raggiunto nei giorni scorsi dalla Lung unit degli Spedali Civili di Brescia, con una procedura integrata tra broncoscopia robotica diagnostica avanzata e chirurgia toracica robotica: una delle prime esperienze di «single anaesthesia» in un ospedale pubblico italiano.

Obiettivo raggiunto

Così, commenta il direttore generale Luigi Cajazzo, «gli Spedali Civili confermano il proprio ruolo tra i centri europei più avanzati nell’ambito della pneumologia interventistica e della chirurgia toracica robotica. Ancora una volta emerge con chiarezza la forza della squadra e della collaborazione multidisciplinare».

L'ospedale Civile di Brescia
L'ospedale Civile di Brescia

Ne sono convinti Michela Bezzi, direttore della Struttura complessa Pneumologia, Mauro Novali, responsabile della Pneumologia interventistica, e Mauro Benvenuti, direttore della Chirurgia toracica: «Questo risultato rappresenta un importante avanzamento organizzativo, tecnologico e clinico. La possibilità, in casi selezionati, di diagnosticare e trattare chirurgicamente un tumore polmonare nella stessa anestesia generale - spiegano - permette di accelerare enormemente il percorso del paziente e rappresenta una prospettiva molto importante per il trattamento mininvasivo del tumore del polmone e della diagnosi precoce».

Quali vantaggi

La broncoscopia robotica disponibile agli Spedali Civili dal dicembre 2024, primo ospedale pubblico in Europa, consente di diagnosticare tumori polmonari di piccolissime dimensioni, anche inferiori a un centimetro. Questo è particolarmente importante nell’era dello screening e del trattamento mininvasivo del tumore del polmone.

L’intervento chirurgico con tecnica robotica, implementata dalla èquipe di chirurgia toracica con la disponibilità agli Spedali Civili delle piattaforme Da Vinci e Versius, consente resezioni polmonari selettive e precise sia nella procedura demolitiva che in quella ricostruttiva, prevede incisioni minime con notevole diminuzione del dolore post-operatorio, riduce notevolmente i tempi di recupero e favorisce un più rapido ritorno alla normalità.

Per la prima volta nel presidio ospedaliero bresciano entrambe le procedure sono state effettuate con un unico intervento, senza lunghe attese per la diagnosi e la programmazione, senza doppio ricovero e doppia anestesia.

Il caso

La paziente era affetta da una lesione polmonare del lobo superiore sinistro e nello specifico di una forma iniziale di tumore polmonare difficile da diagnosticare. In precedenza era già stata sottoposta, in altre strutture, a un tentativo diagnostico non conclusivo.

Dopo la presa in carico multidisciplinare da parte della Lung Unit degli Spedali Civili e il completamento degli approfondimenti radiologici e medico-nucleari, la paziente è stata sottoposta in meno di tre settimane a diagnosi definitiva e trattamento chirurgico radicale in un unico intervento.

Tradizionalmente questi pazienti affrontano due procedure distinte a diverse settimane di distanza, mentre l’approccio «single anaesthesia» consente di ridurre drasticamente i tempi di diagnosi e cura, diminuendo lo stress fisico ed emotivo per il paziente e accelerando il trattamento dei tumori polmonari in stadio precoce, con una razionalizzazione nell’utilizzo delle sale operatorie e dei costi sanitari.

La tecnologia

Ulteriore elemento innovativo della procedura è stato l’utilizzo da parte dell’anestesista di un tubo bilume dotato di microtelecamera integrata, che consente la visualizzazione continua delle vie aeree durante tutta la procedura anestesiologica e chirurgica.

Una tecnologia che permette il controllo costante della posizione del tubo, il monitoraggio continuo delle vie aeree, una identificazione immediata di eventuali secrezioni e una maggiore sicurezza anestesiologica e ventilatoria.

Lavoro multidisciplinare

Il percorso è stato reso possibile dal lavoro quotidiano multidisciplinare della Lung Unit, con il coinvolgimento integrato di pneumologi interventisti, chirurghi toracici, anestesisti, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari, oncologi, radioterapisti, personale infermieristico e tecnici sanitari.

La procedura è stata eseguita dall’équipe della Pneumologia e della Chirurgia toracica robotica con il supporto della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione cardio-toracica, dell’Anatomia patologica, della Radiologia e della Medicina Nucleare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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