Sos Fondazione Gimbe: «In Lombardia mancano 1.500 medici di famiglia»

Entro il 2028 sono oltre 900 quelli che raggiungeranno i 70 anni. Il presidente Cartabellotta: «Programmazione inadeguata, inoltre negli ultimi anni questa professione ha perso attrattività»
Ogni medico di famiglia lombardo ha in media 1.533 assistiti, contro una media nazionale di 1.383
Ogni medico di famiglia lombardo ha in media 1.533 assistiti, contro una media nazionale di 1.383
AA

Ne mancano 1.540, quelli che ci sono hanno in media 1.533 assistiti ed entro il 2028 oltre novecento raggiungeranno l’età del pensionamento (70 anni). È quanto emerge dalla fotografia che la Fondazione Gimbe ha scattato ai medici di medicina generale della Lombardia al primo gennaio 2025.

In Italia 

Il report – diffuso oggi – mette in evidenza che «in Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e sempre più cittadini faticano a trovarne uno, soprattutto nelle regioni più popolose.

Tra il 2019 e il 2024 il numero di medici di medicina generale è diminuito di ben 5.197 unità. Una riduzione che si colloca in un contesto demografico dove la popolazione invecchia e aumentano i bisogni clinico-assistenziali: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà affetti da due o più malattie croniche».

Nella nostra regione

Tornando al focus sulla Lombardia, tra il 2019 e il 2024 i medici di famiglia si sono ridotti del 10% (contro una media nazionale del 14,1%). Come accennavamo secondo la stima Gimbe, che ha tenuto in considerazione il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti, al primo gennaio 2025 in regione mancano 1.540 medici di base.

Entro il 2028 saranno 929 quelli che raggiungeranno i 70 anni. E nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in Medicina Generale sono stati inferiori ai posti disponibili: -84 candidati (-22%) rispetto alle borse finanziate (media Italia +26%).

Nel Bresciano

Nel Bresciano, come riferito in un nostro servizio della scorsa estate, sarebbero oltre trentamila i bresciani senza medico di famiglia. In alcuni casi – come in città, dove ci sono posti liberi – si tratta di una scelta. In altri – come nelle zone periferiche – può accadere che nell’ambito di residenza non ci siano medici con posti liberi o che, in sostituzione del professionista andato in pensione, non siano ancora stati assegnati incarichi provvisori (e poi definitivi).

Preoccupazione

«La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...