Anche nel Bresciano ha aperto una «grattineria»: come funziona

Barbara Fenotti
Operatori specializzati fanno grattini su schiena, collo e testa, con suoni Asmr. Il salone di Roncadelle fa parte di una catena di negozi ideata da due giovani imprenditori
Una sessione di grattini dura un'ora
Una sessione di grattini dura un'ora
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C’è chi per combattere lo stress investe in sedute di yoga, meditazione e pilates ma anche in massaggi thailandesi, svedesi, decontratturanti, linfodrenanti, Shiatsu, ayurvedici e chi più ne ha più ne metta. Nel Bresciano da circa un anno è approdato un nuovo modo di vivere il relax.

Un metodo che passa per la punta delle dita e un pizzico di nostalgia dell’infanzia, quando la mamma, il papà o i nonni passavano le dita tra i capelli, sul volto e sulla schiena del bambino per cullarlo. Si chiama «La Grattineria» e ha aperto i battenti a Roncadelle, portando a Brescia un concetto che fa sorridere i cinici e sospirare gli stressati: pagare per ricevere grattini professionali.

Il progetto

Non chiamatela stravaganza, perché dietro i 55 euro della seduta da un’ora (quella di coppia ne costa 99) c’è un progetto imprenditoriale solido nato nel 2024 dalla visione dei trentenni romani Alice Fronterrè e Andrea Taibi, capaci di trasformare una coccola in un modello di business scalabile e rigoroso. Immersi in un ambiente studiato per il distacco sensoriale, i clienti si abbandonano a cinquanta minuti di tocchi calibrati su schiena, collo e testa, accompagnati da suoni Asmr (acronimo di Autonomous sensory meridian response, Risposta sensoriale meridiana autonoma in italiano) che promettono di abbattere ansia e insonnia.

«Brescia ha risposto con una grande curiosità, riconoscendo nel nostro metodo un modo inedito di prendersi cura di sé – spiegano Alice e Andrea –. La Grattineria di Roncadelle è stata quella che ha registrato il picco più alto di clienti quando abbiamo aperto, circa un anno fa: i video sui social hanno attirato moltissime persone da tutta la Lombardia».

Movimenti calibrati

Più che un massaggio tradizionale la seduta di Grattini Asmr è un insieme di movimenti calibrati sulle spalle e sulla testa. «Il metodo è studiato per stimolare risposte naturali dell’organismo che favoriscono un rilassamento profondo – afferma Alice –, trasformando un gesto domestico e affettuoso in un’esperienza strutturata e professionale». L’audio nelle cuffie è parte integrante del percorso e ha l’obiettivo di accompagnare l’utente in un distacco dalla routine quotidiana, riducendo tensioni muscolari e favorendo un senso generale di calma che molti bresciani hanno già imparato ad apprezzare tra un impegno di lavoro e l’altro.

«La scelta di Roncadelle come tappa strategica consente di raggiungere anche la clientela delle province limitrofe – proseguono i due startupper romani –, offrendo un’alternativa di benessere che punta tutto sulla salute psicosomatica e sulla gestione dello stress in un’epoca che ci vuole sempre iper-produttivi».

Tempo per se stessi

Per Alice Fronterrè e Andrea Taibi si tratta di un momento di ascolto attivo in cui il cliente è invitato a respirare e a concedersi un tempo esclusivamente dedicato a se stesso, sorseggiando una tisana negli ultimi dieci minuti per metabolizzare le sensazioni provate e rientrare gradualmente nel mondo reale. Più che una provocazione o un contenuto virale per i social, La Grattineria punta a essere una proposta concreta per chi cerca nuovi modi di prendersi cura del proprio corpo e della propria mente attraverso la semplicità di un tocco che, seppur professionale, conserva intatta la magia di un’attenzione antica e quasi dimenticata dagli adulti.

Gli operatori

«La professionalità dei nostri operatori è il fiore all’occhiello – aggiunge Alice –, poiché vengono formati specificamente per gestire diverse fisicità, incluse le esigenze di donne in gravidanza o persone con disabilità, rendendo l’esperienza inclusiva e realmente terapeutica per chiunque senta il peso della stanchezza mentale».

A La Grattineria, insomma, il grattino si spoglia della sua veste infantile per diventare un manifesto contro la frenesia moderna. L’obiettivo della coppia di imprenditori è raggiungere la maggior parte delle città italiane entro il 2027. Al momento, oltre a quella di Brescia, ce ne sono 2 a Roma, una a Milano, una a Napoli, una a Catania, una a Torino, una a Modena, una a Firenze, una a Genova e una a Palermo. Presto ne aprirà un’altra in Veneto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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