Podcast «Obiettivo Salute», focus sul reflusso gastroesofageo

È online da oggi la quarta puntata del podcast «Obiettivo Salute», il podcast del Giornale di Brescia, promosso da BCC Brescia, scritto e condotto dalla giornalista Daniela Affinita. Il nuovo episodio è dedicato al reflusso gastroesofageo, un disturbo molto diffuso che colpisce milioni di persone e che spesso viene sottovalutato, ma che può compromettere in modo significativo la qualità della vita.
Protagonista
Protagonista della puntata è la dottoressa Paola Cesaro, responsabile dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Fondazione Poliambulanza, che accompagna gli ascoltatori alla scoperta dei sintomi, delle cause e delle cure del reflusso, spiegando come riconoscerlo e quando rivolgersi allo specialista.
«Chi si trova spesso con bruciore di stomaco, dolore o fastidi nella zona gastrica potrebbe trovarsi di fronte al reflusso gastroesofageo, una condizione molto comune che va riconosciuta e trattata correttamente per migliorare la qualità della vita», spiega la dottoressa Cesaro.
L’intervista
Dottoressa Cesaro, che cos’è il reflusso gastroesofageo?
«Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui i succhi gastrici risalgono dallo stomaco verso l’esofago, causando bruciore, dolore e fastidio. È una patologia molto diffusa e spesso legata allo stile di vita, all’alimentazione e allo stress, ma può avere anche cause anatomiche o funzionali».
Quali sono i sintomi più comuni?
«Il sintomo principale è il bruciore retrosternale, spesso accompagnato da rigurgito acido, difficoltà digestive, tosse secca o raucedine. In alcuni casi i sintomi non sono tipici e questo rende più difficile riconoscere il problema».
Quando bisogna preoccuparsi?
«Quando i sintomi diventano frequenti, persistenti o non rispondono ai farmaci è importante rivolgersi allo specialista, una diagnosi precoce permette di evitare complicanze e di impostare la terapia più adatta».
Quali sono le cause principali del reflusso?
«Tra le cause più comuni troviamo alimentazione scorretta, sovrappeso, fumo, stress e alcune patologie dello stomaco. Anche l’infezione da Helicobacter pylori o la gastrite possono essere correlate e peggiorare i sintomi».
Come si cura il reflusso gastroesofageo?
«Il primo passo è modificare lo stile di vita: mangiare lentamente, evitare pasti abbondanti, ridurre caffè e alcol, non coricarsi subito dopo aver mangiato. Quando necessario si utilizzano farmaci che riducono l’acidità gastrica e proteggono l’esofago».
Il reflusso si può prevenire?
«Sì, attraverso una corretta alimentazione, il controllo del peso, l’attività fisica e controlli medici quando i sintomi sono persistenti. La prevenzione è fondamentale per evitare che il disturbo diventi cronico».
Dottoressa Cesaro, sul reflusso gastroesofageo circolano molti falsi miti: quali sono i più comuni?
«Uno dei falsi miti più diffusi è che il reflusso sia solo un semplice bruciore di stomaco e che basti prendere un farmaco ogni tanto per risolvere il problema. In realtà è una patologia che, se trascurata, può diventare cronica e causare complicanze. Un altro mito è che sia legato solo all’alimentazione: certamente il cibo ha un ruolo importante, ma incidono anche stress, sovrappeso, fumo e stile di vita. È sempre importante rivolgersi allo specialista per una diagnosi corretta e una terapia adeguata».
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