Infarto, chi è a rischio e quali sono i segnali non sottovalutare

Dai fattori di rischio ai sintomi meno evidenti, il cardiologo Alberto Saporetti spiega come prevenire l’infarto nel nuovo episodio del podcast «Obiettivo Salute» del Giornale di Brescia
La nuova puntata del podcast «Obiettivo Salute» è sull'infarto
La nuova puntata del podcast «Obiettivo Salute» è sull'infarto
AA

Ogni anno migliaia di persone vengono colpite da infarto, spesso senza sapere di essere a rischio. Eppure, nella maggior parte dei casi, si tratta di eventi che possono essere prevenuti.

È questo il tema della nuova puntata del podcast Obiettivo Salute, scritto e condotto da Daniela Affinita, con il contributo di Bcc Brescia, disponibile da oggi nella sezione podcast del Giornale di Brescia, su Spotify, Spreaker e sulle principali piattaforme audio.

Ospite della puntata è il dottor Alberto Saporetti, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia della Clinica Sant'Anna, che aiuta a fare chiarezza su rischi, sintomi e prevenzione.

Chi è a rischio e segnali da non sottovalutare

Dottor Saporetti, oggi chi è davvero a rischio infarto?

«Non sono solo gli anziani, oggi vediamo sempre più spesso pazienti anche giovani, soprattutto se presentano fattori di rischio come fumo, sedentarietà, stress, ipertensione o colesterolo elevato. Il rischio è legato all’insieme di questi fattori, non a uno solo».

Quali sono i segnali da non sottovalutare?

«Il dolore al petto è il sintomo più noto, ma non sempre si presenta in modo tipico, può essere un senso di oppressione, un dolore che si irradia al braccio o alla mandibola, oppure mancanza di fiato, stanchezza improvvisa, nausea. Nelle donne, in particolare, i sintomi possono essere più sfumati».

Il cardiologo Alberto Saporetti - © www.giornaledibrescia.it
Il cardiologo Alberto Saporetti - © www.giornaledibrescia.it

È possibile avere un infarto senza accorgersene?

«Sì, esistono forme cosiddette “silenti”, soprattutto in persone diabetiche, proprio per questo la prevenzione è fondamentale».

Quanto conta lo stile di vita?

«Conta moltissimo, alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso, stop al fumo: sono tutte azioni concrete che riducono significativamente il rischio. Anche lo stress gioca un ruolo importante».

Il colesterolo alto è sempre pericoloso?

«Va sempre interpretato nel contesto generale, non esiste un valore “uguale per tutti”: bisogna valutare il rischio globale della persona, considerando anche altri fattori come pressione, età e familiarità».

Prevenzione e controlli

Quali controlli è consigliabile fare?

«Controlli semplici ma fondamentali: pressione arteriosa, esami del sangue per colesterolo e glicemia, elettrocardiogramma e, quando necessario, una visita cardiologica, l’importante è non aspettare i sintomi».

Dottore, qual è l’errore più comune che vede nei pazienti?

«Sottovalutare i segnali, interrompere la cura data e rimandare i controlli, spesso si pensa “a me non succederà”, ma la prevenzione si fa prima, non dopo».

Un messaggio chiaro, che attraversa tutta la puntata: la prevenzione non è fatta di gesti straordinari, ma di scelte quotidiane, perché prendersi cura del proprio cuore non significa vivere con paura, ma con maggiore consapevolezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...