Pilates e tumore al seno: il progetto per rinascere con il movimento

Daniela Affinita
L’iniziativa di Barbara Signorelli punta a utilizzare l’attività motoria come strumento di cura. «Ho pensato: devo fare qualcosa che abbia un impatto reale sulle persone»
Il pilates come strumento di cura fisica e psicologica
Il pilates come strumento di cura fisica e psicologica
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Trasformare il dolore in qualcosa che generi valore. È da questa esigenza profonda che nasce il progetto ideato da Barbara Signorelli, insegnante di Pilates, dedicato alle donne che affrontano o hanno affrontato un tumore al seno. «Laab è nato da una necessità personale – racconta – dopo la perdita dei nostri genitori, insieme a mia sorella Angela, ho sentito il bisogno di dare un senso positivo a quel vuoto. Volevo trasformare il dolore in qualcosa che li rendesse orgogliosi di me, qualcosa che potesse fare bene agli altri».

Alcune delle donne coinvolte nel progetto - © www.giornaledibrescia.it
Alcune delle donne coinvolte nel progetto - © www.giornaledibrescia.it

L’inizio del percorso

Il 2024 segna l’inizio concreto di questo percorso. Barbara, che si definisce da sempre introversa, timida e insicura, decide di mettersi in gioco. «Ho pensato: devo fare qualcosa che dia valore alla mia formazione, che abbia un impatto reale sulle persone». Trova lo spazio, apre il suo studio di Pilates e inizia a costruire passo dopo passo un sogno che oggi è realtà, anche grazie alle tante donne che hanno creduto in lei. Con la sorella, psicologa, il dialogo è continuo. «Avevamo il sogno di aprire un poliambulatorio insieme. Lei mi diceva: mi piacerebbe una volta al mese organizzare una giornata gratuita di check-up aperta a tutti». Un’idea rimasta latente, ma mai dimenticata.

La costruzione del progetto

Nel frattempo Barbara approfondisce la sua formazione nel Pilates, scoprendone sempre di più i benefici, soprattutto per chi ha subito interventi importanti. «Il Pilates fa bene a chi deve recuperare elasticità, mobilità, postura. E allora mi sono chiesta: perché non aprire questo percorso alle donne oncologiche?». L’incontro con Alessandra Huscher e con la Susan G. Komen Italia dà ulteriore slancio al progetto. Nasce una sinergia immediata, con l’obiettivo di offrire un’ora al mese gratuita dedicata esclusivamente alle donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore al seno.

Il Pilates, infatti, agisce su più livelli. Sul piano fisico aiuta a: recuperare elasticità dopo interventi chirurgici, migliorare la postura, ridurre rigidità e tensioni, riprendere consapevolezza del proprio corpo. Ma è soprattutto sul piano psicologico che si colgono i cambiamenti più profondi. «Molte donne arrivano con paura. Hanno timore di muoversi, di fare esercizi, di non farcela. Dopo la prima lezione si fidano, si affidano. E alla fine mi dicono: “Non pensavo di riuscirci”». Il movimento diventa così uno strumento di rinascita. Aiuta a sciogliere blocchi emotivi, a ritrovare fiducia, a sentirsi di nuovo capaci. «Per chi ha subito forti dolori psicologici, il lavoro sul corpo può sbloccare qualcosa di profondo. È un percorso che va oltre la malattia».

Una grande soddisfazione

Per Barbara ogni lezione ha un impatto emotivo forte. «Sentire una donna dire che non pensava di farcela è una delle soddisfazioni più grandi. In quel momento capisci che stai facendo la cosa giusta». Il progetto guarda già oltre il livello locale. L’idea è quella di diffondere questo modello anche in altre realtà, affinché sempre più donne possano trovare nel Pilates uno spazio sicuro dove ricostruire il rapporto con il proprio corpo.

«Un’ora al mese per noi insegnanti non significa nulla – spiega Barbara – ma per loro può significare tantissimo».

Magliette di «Pilates in rosa» - © www.giornaledibrescia.it
Magliette di «Pilates in rosa» - © www.giornaledibrescia.it

In un percorso oncologico complesso e spesso segnato da cambiamenti fisici e fragilità emotive, il Pilates si conferma non solo come attività motoria, ma come strumento di cura integrata. Perché muoversi, a volte, è il primo passo per tornare a vivere davvero. Per partecipare gratuitamente al «Pilates in Rosa” è sufficiente visitare questa pagina Instagram, dove vengono pubblicate tutte le informazioni e le date degli incontri.

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