Salute e benessere

Verso il nuovo ospedale di Chiari: incertezza sul futuro del centro

Avviato il percorso di ridisegno del piano della mobilità. La minoranza insiste: «Serve un confronto pubblico e trasparente»
Daniele Piacentini
L'Ospedale Mellino Mellini di Chiari - © www.giornaledibrescia.it
L'Ospedale Mellino Mellini di Chiari - © www.giornaledibrescia.it

Nuovo e vecchio ospedale: Chiari si prepara a quello che, per la cittadina dell’Ovest Bresciano, potrebbe essere un cambiamento epocale. La recente visita dell’assessore regionale Guido Bertolaso ha impresso un’accelerazione alla possibilità che il «Mellini» possa lasciare la storica sede di viale Mazzini, a due passi da Villa Mazzotti, per trasferirsi in un’area già individuata fuori dal centro storico, nei pressi del tracciato di BreBeMi.

Bertolaso ha sostenuto che «ristrutturare l’esistente o costruire una nuova struttura comporta una spesa analoga. Il terreno c’è. Vale la pena creare un nuovo ospedale».

Quartiere da ripensare

Anche su questo insiste il percorso avviato dall’Amministrazione comunale del sindaco, Gabriele Zotti, con la variante al Pgt che dovrà andare a definire la Chiari del futuro. In caso di trasferimento dell’ospedale, ci sarà un intero quartiere da ripensare, anche alla luce dei nuovi stili di vita. Per questo il Comune ha avviato fin da subito la partita del Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, in fase di realizzazione con l’incarico affidato all’architetta milanese Piera Simonetta Pala. Viale Mazzini, per Zotti, «oggi è troppo sovraccarico. Da boulevard è diventato un asse nevralgico per entrare e uscire da Chiari. Noi invece intendiamo valorizzarlo.

Lo spostamento dell’ospedale imporrebbe alla scelte ad hoc, in particolare sulla mobilità dolce di una zona a oggi scoperta di percorsi adeguati per biciclette e pedoni». Anche l’opposizione si è già fatta sentire, con il capogruppo di Comitato civico, Marco Salogni, a ricordare che «il Consiglio Comunale si è già espresso all’unanimità approvando un nostro emendamento che chiede la convocazione degli Stati Generali della Sanità. Un voto compatto che rappresenta un mandato politico preciso: il futuro della sanità clarense non può essere deciso senza un confronto pubblico, strutturato e trasparente». Su questo si attendono una decisione ufficiale del Pirellone e, poi, le mosse del Comune.

In memoria

Nell’attesa di capire cosa accadrà, nei giorni scorsi Chiari ha comunque voluto ribadire il proprio ruolo di capitale sanitaria dell’Ovest Bresciano, ricordando uno dei momenti più duri della storia recente, la pandemia da Covid19. Al centro sportivo comunale di via Trinità è stata disvelata dall’assessore ai servizi sociali, Federica Mazzotti, la targa di ringraziamento «dedicata al personale sanitario e a tutti i volontari che, con coraggio e abnegazione, hanno presidiato l’Hub vaccinale di Chiari durante i mesi più difficili della pandemia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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