CronacaBassa

Chiari: da viale Mazzini all’ospedale, ecco come cambierà la città

Daniele Piacentini
Le questioni al centro del piano delle opere pubbliche: il 2026 è l’anno per ridisegnare il comune sotto l’aspetto della viabilità e della mobilità
Chiari ripresa da un drone - © www.giornaledibrescia.it
Chiari ripresa da un drone - © www.giornaledibrescia.it
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Viabilità e mobilità, dolce ma non solo: il 2026, a Chiari, è l’anno per disegnare la cittadina che verrà. Il tema è emerso anche nella discussione sul piano triennale di opere pubbliche, approvato dal Consiglio comunale. Per l’opposizione del Comitato Civico di Marco Salogni «nel piano la viabilità occupa uno spazio centrale, almeno sulla carta. Entrando nel dettaglio emerge una situazione meno lineare, fatta di un’opera che dovrebbe partire con certezza, l’asse viario di via San Bernardino e via Cologne, mentre le altre restano appese a coperture parziali o future».

Le spiegazioni

Il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, spiega così la linea della maggioranza: «Siamo intervenuti in alcune situazioni che andavano sbloccate, rimandando però il ridisegno complessivo al completamento del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile». Al riguardo è già stato affidato l’incarico tecnico, all’architetta milanese Piera Simonetta Pala, con un investimento di circa 40mila euro.

«Le scelte – aggiunge Zotti – si baseranno anche sui numeri e anche su quanto emergerà sul fronte del Pgt. La nostra linea è chiara: le cose fatte con calma sono quelle più utili del territorio, non abbiamo l’ansia di intervenire, anche se di punti su cui farlo ne abbiamo molti». Sotto i riflettori c’è in particolare viale Mazzini, «oggi troppo sovraccaricato. Da boulevard è diventato un asse nevralgico per entrare e uscire da Chiari. Noi invece intendiamo valorizzarlo, al pari di Villa Mazzotti».

Un altro snodo fondamentale, che dovrebbe sciogliersi a breve, è la decisione di Regione Lombardia sullo spostamento dell’ospedale lungo il tracciato di BreBeMi, «che imporrebbe alla politica – aggiunge ancora Zotti – scelte ad hoc, in particolare sulla mobilità dolce di una zona a oggi scoperta di percorsi adeguati» per biciclette e pedoni.

Incontro dell’opposizione

C’è poi l’aspetto, più generale, legato ai mezzi privati e alle novità che le trasformazioni tecnologiche stanno mettendo in campo. Di questo discuterà l’opposizione di Chiari Capitale e Per una Chiari Virtuosa. I gruppi, capitanati da Massimo Vizzardi e Domenico Codoni, hanno organizzato in collaborazione con il Partito Liberaldemocratico giovedì 5 febbraio (20.30) al Museo della Città di piazza Zanardelli l’incontro «Green Deal: l’Europa cambia strategia?». Ospiti Marco Bonometti, Chicco Testa e Oscar Giannino.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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