L’Ingegneria clinica degli Spedali Civili è stata premiata al 26esimo congresso nazionale Aiic (Associazione italiana ingegneri clinici), il principale appuntamento italiano dedicato all'innovazione tecnologica e all'ingegneria clinica in sanità.
A distinguersi è stato in particolare il progetto «Hub robotico e rete ospedaliera regionale: l'evoluzione del progetto Asst Spedali Civili di Brescia tra innovazione tecnologica e governance multidisciplinare», presentato dall'ing. Giulia Albini, che ha conquistato l'Aiic Award 2026 nella categoria «Esperienze di procurement: coniugando innovazione, valore e sostenibilità».
Il premio valorizza un lavoro nato dalla collaborazione tra più servizi aziendali, capace di integrare competenze cliniche, organizzative e tecnologiche per sviluppare modelli innovativi di gestione delle tecnologie sanitarie e delle reti ospedaliere.
Investimenti nella tecnologia
Nel dettaglio il progetto vincitore mette in evidenza il crescente interesse dei chirurghi nella chirurgia mininvasiva robot-assistita. Nell’ultimo anno l’impegno si è focalizzato sul potenziamento della dotazione strumentale della Asst attraverso l’integrazione di tre sistemi robotici acquisiti tramite gara regionale Aria.
Parallelamente, l’azienda ha indetto una propria procedura di gara per l’acquisizione di ulteriori cinque sistemi d’avanguardia, volti ad estendere l'offerta tecnologica a nuove specialità quali Pneumologia, Ortopedia e Neurochirurgia.
È stato, inoltre, istituito un gruppo di lavoro, coordinato dall'Ingegneria clinica, che integra le competenze cliniche con le competenze di strutture amministrative strategiche quali Gestione Operativa, Controllo di Gestione, Farmacia, Bilancio, Programmazione e Contabilità. Questa sinergia multidisciplinare garantisce una migliore governance dell'attività, ottimizzando l’impiego delle piattaforme robotiche e dei dispositivi, l'efficienza delle sale operatorie e la gestione complessiva di risorse e costi.
Formazione continua
Infine sul fronte formativo, sempre nell’ambito di questo progetto, è stata definita la bozza del piano didattico per gli ospedali «spoke» della Regione. Il percorso si articola in moduli teorici, sessioni osservazionali in sala operatoria e moduli operativi sotto supervisione.
L’obiettivo è promuovere una condivisione di competenze tra massimi esperti del settore, accelerando l’apprendimento per quanto concerne l’uso di sistemi robotici innovativi e coinvolgendo l’intera équipe chirurgica. Le aspettative del progetto sono supportate dalle evidenze dei report Hta di Agenas.
Vantaggi della robotica
Dalla Asst fanno notare che l'adozione della robotica mira a una riduzione dei tempi di degenza, delle complicanze e delle perdite ematiche. Nonostante l'elevato investimento, l'analisi dei costi suggerisce che volumi produttivi elevati consentiranno economie di scala, garantendone la sostenibilità: «Siamo all'inizio di una trasformazione – commentano – che definirà il reale impatto della robotica nel Ssn, coniugando efficienza e valore della cura».
Lavoro di squadra
Tornando al congresso l’ing. Giovanni Poggialini, direttore della Gestione Operativa degli Spedali Civili e componente del direttivo nazionale Aiic, e l’ing. Gian Luca Viganò, direttore della Ingegneria Clinica della Asst, hanno fatto parte del comitato organizzatore e del comitato scientifico.
«La presenza della Asst Spedali Civili a questa manifestazione conferma il nostro impegno nella promozione della ricerca applicata, dell'innovazione organizzativa e tecnologica e della collaborazione multidisciplinare, elementi fondamentali per migliorare la qualità dei servizi e dei percorsi di cura – commenta Luigi Cajazzo, direttore generale degli Spedali Civili -. L’innovazione è fattore essenziale per la sanità del presente e del futuro e i riconoscimenti che anche in questo ambito vengono assegnati alla nostra realtà e ai nostri professionisti sono il frutto di un lavoro di squadra straordinario».



