Hiv, Brescia è quinta in Italia per contagi: urge fare prevenzione
Brescia è la quinta provincia per numero di nuove infezioni da Hiv in Italia dopo Roma, Milano, Napoli e Torino. Sono annualmente 60-70, più del 75% uomini, e il dato, in linea con quello nazionale, è stabile da qualche anno. Attualmente nel territorio dell’Ats di Brescia 3.800 persone sono sieropositive, ma quasi tutte hanno raggiunto la soppressione virologica e quindi non possono più trasmettere il virus: più del 70% sono maschi con un’età media di 55 anni.
Rischi
Nella nostra provincia, Valcamonica esclusa, «ogni mille abitanti tre persone sono positive all’Hiv. La via di trasmissione principale è il rapporto sessuale non protetto – spiega Anna Caruana, responsabile della struttura Malattie infettive di Ats Brescia –. Quasi un caso ogni quattro arriva alla diagnosi in fase avanzata della malattia e Aids conclamato e un altro quarto con la compromissione del sistema immunitario».
La diagnosi precoce consente di iniziare immediatamente terapie antiretrovirali efficaci. «Chi arriva tardivamente alla diagnosi ha una qualità di vita inferiore a chi vi giunge in fase precoce – chiarisce Caruana –. È anche un fatto di salute pubblica perché diagnosticando precocemente la malattia si riduce il rischio di trasmissibilità». La prevenzione è dunque fondamentale. Per questo in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, che ricorre il 1° dicembre, tornano a fare tappa in città e in provincia i test rapidi di «Fast - Track City», la partnership tra oltre 400 Comuni di tutto il mondo cui la nostra città aderisce dal 2020 che ha l’obiettivo di accelerare la risposta all’Hiv.
«Fast - Track City»
«La rete è concentrata nelle grandi città dove vi è più possibilità che le persone si infettino - precisa la professoressa Maria Eugenia Quiros Roldan, dell’Università degli studi di Brescia - . La nostra città è stata pioniera nell’adesione». Dal 20 novembre al 18 dicembre, a Brescia, Lumezzane, Concesio e Gardone Valtrompia sono state organizzate giornate in cui i maggiorenni potranno fare gratuitamente il test Hiv in forma anonima: l’evento principale sarà sabato 29 novembre, dalle 15 alle 19, in Largo Formentone. A realizzare l’iniziativa enti e realtà del territorio in collaborazione con la Loggia. Oltre agli Spedali Civili, quest’anno si sono aggiunti anche gli Ordini dei Medici, degli Infermieri e delle Professioni sanitarie di Brescia.
Sinergie
«Fondamentale per la prevenzione è adottare i comportamenti corretti», ha sottolineato l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Marco Fenaroli. Raisa Labaran, consigliera comunale delegata alla Sanità, che ha aggiunto: «La rete permette alle città di impegnarsi assieme su questo tema». «La lotta all’Hiv non è solo una questione sanitaria ma anche culturale», ha concluso Romina Pedretti, del Servizio multidisciplinare integrato Gli Acrobati Onlus in rappresentanza delle associazioni che collaborano all’iniziativa.
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