Salute e benessere

Con «Gottolengo in Rosa» prevenzione fa rima con comunità

Torna per il quarto anno la rassegna dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza dei controlli. Il clou nel fine settimana del 19 e 20 settembre, quando in piazza arriverà il «Villaggio della Salute»
Daniela Affinita
Una passata edizione della manifestazione - © www.giornaledibrescia.it
Una passata edizione della manifestazione - © www.giornaledibrescia.it

Torna per il quarto anno «Gottolengo in Rosa», la manifestazione che per tutto settembre porta in paese prevenzione, salute e solidarietà. Un appuntamento nato per sensibilizzare sull'importanza dei controlli e che, anno dopo anno, è diventato anche un modo concreto per sostenere chi si trova ad affrontare una malattia. Il programma si è aperto giovedì 10 settembre con la serata di presentazione, mentre sabato 12 settembre è previsto un corso gratuito di primo soccorso per imparare a utilizzare il defibrillatore, organizzato con la collaborazione dell'Anc di Gambara.

Il momento centrale sarà nel fine settimana del 19 e 20 settembre, quando in piazza arriverà il «Villaggio della Salute». Medici, farmacisti e altri professionisti saranno a disposizione gratuitamente per consulti e screening. Non mancherà la tradizionale camminata rosa, che si concluderà con il pranzo in oratorio.

Quest'anno la solidarietà ha un obiettivo preciso, grazie alla raccolta fondi si vuole acquistare per la Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia una cuffia refrigerante, un sistema di raffreddamento del cuoio capelluto che può aiutare a ridurre la perdita dei capelli durante la chemioterapia. «Questa manifestazione è cresciuta anno dopo anno – racconta l'assessore ai Servizi sociali Linda Biglietti – e oggi è diventata un momento di prevenzione, informazione e vicinanza concreta. Quando una comunità si unisce per un obiettivo importante, può davvero fare la differenza».

Grande la partecipazione
Grande la partecipazione

A Gottolengo c'è poi un legame particolare con la Breast Unit, è quello di Anna Bianchi, chirurga degli Spedali Civili, che viene proprio da questo paese. «Linda, che conosco da sempre, tre anni fa mi ha coinvolta con il desiderio di fare qualcosa di concreto per la comunità e, in particolare, di sostenere la Breast Unit. Da quella proposta è nato un legame molto bello – racconta la dottoressa Bianchi – Gottolengo è il paese delle mie origini, a cui sono sempre stata molto legata, e sapere che qui c’è una comunità che si impegna concretamente per la Breast Unit mi fa davvero molto piacere». La dottoressa Bianchi sottolinea anche quanto siano cambiate le possibilità di cura: «Oggi parliamo sempre più di terapia personalizzata, ogni paziente può avere un percorso diverso, grazie ai progressi della ricerca e della diagnostica. La prevenzione, strumenti diagnostici sempre più avanzati, l'ecografia e le nuove conoscenze biologiche ci permettono di individuare prima le malattie e di scegliere cure sempre più mirate».

Ed è proprio questo il senso di iniziative come Gottolengo in Rosa: portare la prevenzione fuori dagli ospedali, farla entrare nella vita quotidiana delle persone e trasformare una giornata di festa e partecipazione anche in un aiuto concreto per chi sta affrontando la malattia. Dietro la manifestazione ci sono l'Amministrazione comunale, la Pro Loco, le associazioni, i volontari, gli sponsor e soprattutto i cittadini. Perché, in fondo, il valore di «Gottolengo in Rosa» sta proprio qui: camminare insieme, parlare di salute e trasformare la partecipazione in qualcosa di concreto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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