Milano, maggio 1983. A margine del Congresso eucaristico nazionale, a cui partecipò Giovanni Paolo II, l’arcivescovo Carlo Maria Martini invitò a mettere in atto opere-segno che sapessero esprimere la presenza eucaristica nella comunità. Madre Eugenia Menni tornò a Brescia con la determinazione a rispondere a quell’appello.
Lo spunto giusto arrivò dalle sorelle che seguivano i malati di cancro: dimessi dalle strutture, avevano bisogno di assistenza perché la fragilità pesava totalmente sulle famiglie.




