La dietista Lanza: «Mangiare bene non è una moda, è prevenzione»

Non esistono cibi miracolosi contro il tumore, ma uno stile alimentare equilibrato può fare la differenza. Mercoledì 18 marzo a Obiettivo Salute, la dottoressa Maria Lanza, dietista dell’ospedale di Manerbio, ci ha raccontato come costruire scelte nutrizionali efficaci per prevenzione e benessere durante la terapia oncologica.
Dottoressa Lanza, quanto conta l’alimentazione nella prevenzione dei tumori?
«La scienza ci dice che le scelte alimentari quotidiane sono un fattore su cui possiamo intervenire per ridurre il rischio di sviluppare diverse forme tumorali. Non esiste un “cibo miracoloso”, ma un modello alimentare complessivo — ricco di vegetali, frutta, cereali integrali e legumi — associato a un rischio inferiore, mentre alimenti processati, zuccheri aggiunti e alcol vanno limitati.»
Quali sono i principi chiave di una dieta preventiva?
«Mantenere un peso corporeo adeguato e uno stile di vita attivo è fondamentale, una dieta variata, con prevalenza di alimenti d’origine vegetale, favorisce l’equilibrio metabolico utile anche per la prevenzione.»
Durante e dopo le terapie oncologiche, cambiano i consigli nutrizionali?
«Sì, durante le cure possono emergere effetti collaterali che influenzano appetito, digestione e gusto, in questi casi è importante lavorare con professionisti per garantire un apporto adeguato di nutrienti e adattare la dieta alle esigenze individuali. Stiamo notando ultimamente che molti influencer o presunti esperti sui social danno consigli completamente errati.»
In effetti molte persone, per comodità o curiosità, si rivolgono ai consigli di influencer sui social o all’intelligenza artificiale per la propria alimentazione. Quanto è pericoloso farlo?
«È molto importante fare attenzione, molti consigli che circolano online non sono basati su evidenze scientifiche e possono essere non solo inutili, ma anche dannosi, soprattutto per chi sta affrontando una malattia oncologica. Ogni persona ha esigenze nutrizionali specifiche, quindi è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati come dietisti o medici. Seguire indicazioni generiche o di moda può portare a squilibri, carenze nutrizionali o comportamenti alimentari non adeguati durante la terapia.»
Esistono alimenti da evitare o limitare?
«Si raccomanda di limitare alimenti processati ad alta densità energetica, carni rosse e bevande zuccherate, così come alcol. Moderazione e consapevolezza aiutano a ridurre i rischi e favorire un equilibrio nutrizionale.»
Dottoressa Lanza, quale ruolo hanno gli insaccati nella prevenzione oncologica?
«Gli insaccati e le carni lavorate contengono sale, conservanti e in alcuni casi nitriti che, se consumati in eccesso, sono associati a un aumento del rischio di alcuni tumori, soprattutto dell’intestino. Questo non significa che debbano essere eliminati del tutto: il consumo occasionale e moderato all’interno di una dieta varia e bilanciata — ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre — è compatibile con uno stile di vita sano. Il messaggio chiave è equilibrio e moderazione, non demonizzazione.»
Quanto conta l’attività fisica insieme all’alimentazione?
«L’attività fisica regolare, anche una camminata quotidiana, fa parte dello stesso insieme di comportamenti salutari. Alimentazione sana e movimento lavorano in sinergia per ridurre i rischi e favorire il benessere generale.»
Parliamo del “Piatto del Mangiar Sano” promosso da ATS e Regione Lombardia: di cosa si tratta?
«Il “Piatto del Mangiar Sano” è uno strumento visivo molto utile che aiuta a costruire pasti equilibrati secondo evidenze scientifiche, indica non solo cosa mangiare, ma anche in che proporzioni. È pensato non solo per chi vuole prevenire malattie, ma per chi desidera mantenere uno stile di vita sano ogni giorno.»
Come si compone il Piatto del Mangiar Sano?
«È diviso in quattro settori principali: metà del piatto di verdure e ortaggi, un quarto di cereali integrali, un quarto di proteine sane (pesce, legumi, carni bianche, uova, frutta secca), e frutta fresca accanto. Acqua come bevanda principale e limitazione di zuccheri e alcol completano il modello.»
Ci sono anche le indicazioni recenti di Regione Lombardia per la prevenzione e la nutrizione oncologica?
«Sì, Regione Lombardia promuove una dieta ricca di vegetali, cereali integrali e proteine magre, con riduzione di sale, zuccheri e alimenti ultra‑processati, e limitazione dell’alcol. L’obiettivo è prevenire il rischio di tumori, ma anche supportare i pazienti durante e dopo le terapie, integrando l’alimentazione nel percorso di cura.»
Per chi ha già una diagnosi oncologica?
«Dopo le cure acute, se il medico lo consente, seguire i principi del piatto – porzioni bilanciate, vegetali e cereali integrali – può aiutare nel recupero e nel mantenimento di un peso sano, sempre con il supporto del team medico e nutrizionale.»
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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