Cup unico, Pd: «Si revochi il contratto ai privati assenti»

«In Lombardia il privato accreditato sta rifuggendo dal nuovo Cup unico regionale. Non si può far finta di nulla: deve decadere il contratto delle strutture che non aderiscono entro giugno». A chiederlo, annunciando una mozione in Consiglio regionale, è la consigliera del Pd Miriam Cominelli.
La situazione, nel Bresciano, va meglio che altrove. Qui, già un anno fa, la Poliambulanza ha condiviso le proprie agende. Lo stesso hanno fatto successivamente anche due ambulatori di Pisogne e Capriolo. Sul fronte pubblico la prima Asst a partire in Lombardia è stata proprio un’azienda bresciana, quella della Franciacorta (nel novembre 2024), seguita da Asst Garda (aprile 2025) e Asst Spedali Civili (luglio 2025).
Quando toccherà alle strutture bresciane del Gruppo San Donato? «Nel corso del 2026 - è la risposta che ci è stata fornita - . Stiamo lavorando per rispettare il cronoprogramma previsto dalle regole della Regione».
Ampliando lo sguardo a tutta la Lombardia la consigliera Cominelli riferisce che «solo il 4,4% delle prestazioni, poco più di 150mila su oltre tre milioni e mezzo, sono quelle che i cittadini hanno potuto prenotare nelle strutture private tramite il nuovo sistema regionale».
«Brescia in questo caso vede l’adesione di un importante privato no profit, ma molto c’è ancora da fare: di fatto nel resto della regione solo il pubblico si sta caricando l’onere di aderire alla nuova piattaforma, e non va bene, perché paradossalmente in questa fase il privato è ancora più libero di proporre ai cittadini che si rivolgono ai suoi sportelli la propria proposta a pagamento, in regime di solvenza. E non si risolve il problema delle liste d’attesa».
La replica
La risposta della Direzione generale Welfare della Regione non si è fatta attendere: «Tutti i principali gruppi ed enti sanitari privati hanno avviato le attività di preparazione tecnica ed organizzativa necessari a garantire l’avvio del Cup nel più breve tempo possibile».
La nota entra nel dettaglio: «Oltre alla Poliambulanza e all’imminente avvio del Centro Diagnostico Italiano sono stati attivati tempestivamente gruppi di lavoro condivisi con i Gruppi San Donato, Humanitas, Don Gnocchi, Multimedica, Istituto Oncologico Europeo, Maugeri e altri erogatori privati. A maggio 2026 sarà avviato il primo centro del Gruppo San Donato, a luglio il secondo centro dello stesso gruppo con prosecuzione nei mesi successivi. Così il primo centro del Gruppo Don Gnocchi sarà avviato a giugno 2026, il primo centro di Humanitas a luglio 2026 con prosecuzione nei mesi successivi. A seguire l’intero gruppo Multimedica e gli Istituti Maugeri».
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