«Cari genitori», social e minori: nuove regole e ruolo dei genitori

I controlli sull’età e le nuove misure introdotte dalle piattaforme rappresentano un passo avanti, ma non risolvono il problema della dipendenza. Per proteggere i ragazzi servono adulti consapevoli e competenti nella comprensione della tecnologia
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«Cari genitori», nuove regole per i social
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Cari genitori, oggi parliamo di social e delle nuove regole per l’accesso ai social da parte dei minori ma anche dei compiti dei genitori.

La buona notizia è che aumenteranno da parte dei gestori dei social i controlli sull’età d’iscrizione e sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai minori o da chi per essi.

La dipendenza

Una misura utile ma certamente non sufficiente per prevenire il problema della dipendenza. Di solito si pensa sia data dal tempo eccessivo di frequentazione o alla mancanza di volontà dei giovani che non si disconnettono mai. Sono aspetti da tenere in considerazione, ma che vanno rivisti anche a seguito dei recenti processi americani che hanno visto condannare Meta e YouTube perché le loro piattaforme sono state ritenute responsabili di «inchiodare» i minori sui social.

La loro architettura appare studiata apposta per creare dipendenza e Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi italiani, è stata molto chiara. Ha detto che le piattaforme dei social «sfruttano meccanismi attraenti che stimolano continuamente l’attenzione e favoriscono una automatica ripetitività che può alimentare nuove forme di dipendenza comportamentale».

Il ruolo educativo dei genitori

Allora prestiamo attenzione perché come adulti di riferimento siamo chiamati a fare la nostra parte per proteggere i minori. Il ruolo educativo dei genitori è centrale, anzi in un mondo digitale più che mai progettato per catturare l’attenzione dei ragazzi, ai grandi spetta il compito di sviluppare competenze sulla comprensione della tecnologia e saper dare buon esempio nel suo uso quotidiano.

Non si tratta quindi di educare all’uso dei social, ma sapere cosa siano e dove stanno gli adulti pure essi sui social e immersi nella tecnologia. Sul piano educativo fa la differenza una presenza consapevole e competente accanto ai figli. La sfida dell’educazione digitale non è solo quella di porre limiti di tempo ma di aiutarli ad usare al meglio i vari linguaggi e interpretarli in modo sicuro. Nella quotidianità poi servono spiegazioni chiare, indicazioni precise capacità di negoziare.

Ecco alcune regole fondamentali:

  • Fissate limiti alle ore di connessione.
  • Fate controllare il tempo al timer degli smartphone capaci di bloccare le app.
  • Chiedete ai figli quali emozioni provano durante l’uso dei social e vedete se prevale l’ansia, la rabbia, la tristezza.
  • Spiegate loro l’importanza di disattivare le notifiche di giorno e di notte.
  • Richiedete con decisione che i minori non usino i social prima di addormentarsi.
  • Controllate quanto dormono i vostri figli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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