Cari genitori, oggi vorrei parlare di perseveranza che è una dote importante. Voglio parlarne per due motivi, uno per poterla educare e l’altro per ricordare Alex Zanardi, il grande campione scomparso esempio di perseveranza.
Il valore della perseveranza
Nel tempo della precarietà, con sempre meno certezze, è difficile per tutti guardare al futuro e sognare, tenere duro, resistere e andare avanti.
La vita di Zanardi è stata caratterizzata da questa forza. Direte: ma lui era un fuoriclasse! Ed è vero, lo è stato, ma questa sua dote la possediamo tutti, almeno in parte, è solo da coltivare e far crescere.
È come una “muscolatura” mentale che serve per progettare e immaginare obiettivi a partire però dal rispetto del presente e con una memoria non nostalgica del passato.
Noi tutti invece tendiamo a rimanere nella nostra confort zone e dimentichiamo quanto contino invece costanza e fermezza, che è l’energia che ci fa tener duro.
Non solo forza di volontà
Ma non pensiamo che la perseveranza sia solo di chi ha affrontato inciampi e ostacoli. Non crediamo nemmeno che sia solo la forza della volontà a farti superare le difficoltà e i fallimenti.
È il perseverare che serve. Cioè un’arte, in parte dono di natura e risorsa interna da allenare e far crescere fin dai primi anni di vita.
Ma non è il solo sperare di trovare soluzioni, ma è un progettare, un agire qui e ora e perseguire con tenacia e sforzo gli obiettivi che ci prefiggiamo.
Studi importanti hanno dimostrato che se i bambini hanno modelli capaci di mostrare a cosa serve l’impegno e la fatica per raggiungere una meta, hanno più fiducia in se stessi e nella vita.
Crescono con la convinzione che se si cade ci si rialza e si riprende ad andare avanti con le proprie risorse.
Educare alla perseveranza
Penso allora che sia importante insegnare, ovvero lasciare segni, esempi di perseveranza e poi di educarla. Non tanto per far ottenere successi o diventare famosi, quanto per far crescere la pazienza e trovare l’energia per contrastare la rassegnazione.
Si educano i figli alla perseveranza se li aiutiamo a valorizzare la soddisfazione per i risultati ottenuti anche quelli più piccoli e se li spingiamo a coltivare l’attesa e la pazienza.
Educare alla perseveranza vuol dire non proteggerli sempre dalle sconfitte e non eliminare tutti gli inciampi possibili dalla loro strada, ma significa aiutarli a imparare dagli errori e ad accettare lo sforzo che serve per trovare nuove strategie.



