Non solo «balloons», è allerta psicofarmaci senza ricetta tra i ragazzi

Lo psichiatra Luca Gheda (Sert, Spedali Civili): «Ne fa uso il 12% dei giovani nella fascia 14-19, li reperiscono in casa, online e nei circuiti dello spaccio»
Tra i pericoli per i giovani c'è l'abuso di psicofarmaci
Tra i pericoli per i giovani c'è l'abuso di psicofarmaci
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Non solo «balloons» pieni di protossido d’azoto da svuotare una boccata alla volta per sballarsi tra amici. Tra i fenomeni che destano crescente preoccupazione nel Bresciano c’è anche l’uso di psicofarmaci senza prescrizione, soprattutto tra gli adolescenti. Un trend silenzioso ma in costante crescita, che coinvolge benzodiazepine, antidepressivi e farmaci per l’Adhd, spesso reperiti in casa, acquistati online o tramite piccoli circuiti di spaccio.

A confermare il quadro è Luca Gheda, psichiatra e responsabile del Servizio tossicodipendenze dell’Asst Spedali Civili.

Dottor Gheda, quanto è diffuso il fenomeno?
La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze riferisce che il 12% dei ragazzi e delle ragazze tra i 14 e i 19 anni fa uso di psicofarmaci senza ricetta. Il 2,2% supera le dieci assunzioni al mese. Sono dati mai registrati prima: il consumo mensile è al massimo storico. E Brescia, a mio avviso, è purtroppo in linea con il trend nazionale.

I casi arrivano al Sert?
Sì, ma raramente per gli psicofarmaci in quanto tali. Questo uso improprio - emerso con forza negli ultimi due-tre anni - nei ragazzi che accedono ai nostri servizi si accompagna spesso al consumo di cannabinoidi e a episodi di binge drinking.

Quali sono gli psicofarmaci più utilizzati in modo improprio?
Benzodiazepine, antidepressivi e psicostimolanti generalmente prescritti per il trattamento dell’Adhd, come il metilfenidato.

Chi ne fa uso di più: maschi o femmine?
Secondo i dati della Relazione annuale, l’uso è più diffuso tra le ragazze: nella fascia 14-19 anni la percentuale sale al 16%. Tuttavia, ai nostri servizi si presentano prevalentemente i ragazzi. Non perché le ragazze nel Bresciano ne facciano meno uso, ma perché faticano di più a chiedere aiuto. Lo stigma resta un ostacolo. Dobbiamo far capire che la dipendenza è una malattia e come tale va affrontata. Noi ci siamo.

Assumere psicofarmaci senza ricetta è pericoloso
Assumere psicofarmaci senza ricetta è pericoloso

Le motivazioni variano tra ragazzi e ragazze?
Sì. Le ragazze tendono a farne un uso occasionale, con finalità a loro avviso terapeutica. Nei ragazzi prevale invece un consumo intensivo e ripetuto, con l’obiettivo di sballarsi.

Quali rischi comporta l’assunzione di psicofarmaci senza controllo medico?
I rischi sono gravissimi, soprattutto quando - come spesso accade - vengono associati all’alcol. Possono indurre aggressività con amnesia (amnesia anterograda) e depressione respiratoria. Inoltre, questi farmaci creano dipendenza. Il problema è che i giovani non ne sono consapevoli: solo uno su due riconosce il pericolo. Due su dieci lo considerano non rischioso e il resto non si pronuncia.

Come riescono a procurarseli?
Principalmente in casa, sottraendoli a familiari che li assumono con prescrizione. Dopo il Covid c’è stato un aumento delle diagnosi legate all’area depressiva e, di conseguenza, delle terapie farmacologiche. La seconda via è quella dello spaccio. La terza è Internet, ancora più insidiosa: non si ha alcuna garanzia su cosa ci sia davvero dentro quelle confezioni.

Come si affronta un percorso di cura?
Si parte dall’ascolto del disagio profondo. La psicoterapia è fondamentale, associata a un piano graduale di sospensione dei farmaci.

Ci sono altre sostanze utilizzate fuori controllo?
Sì, come steroidi e anabolizzanti acquistati senza ricetta, che generano dipendenza, irritabilità, sbalzi d’umore. Anche i betabloccanti vengono talvolta usati in modo improprio.

Che messaggio vuole dare alle famiglie?
Controllate i vostri figli con attenzione positiva: né oppressivi, né permissivi. Ma soprattutto non fate mancare l’affetto. È molto più importante delle cose materiali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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