Per l’Avis di Brescia donazioni in aumento e nuovi volontari

Wilda Nervi
Nel 2025 aumentano le sacche di sangue e plasma raccolte e si consolida la presenza dell’associazione sul territorio
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Avis, nel 2025 oltre 63mila donazioni
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Un anno di crescita e di consolidamento per Avis provinciale Brescia, che nel 2025 ha registrato un aumento complessivo delle donazioni e un rafforzamento delle attività sul territorio, nonostante alcune difficoltà legate alla riorganizzazione dei centri di raccolta.

Quello che si è chiuso con il bilancio sociale in assemblea è stato il primo anno di mandato del nuovo Consiglio, eletto lo scorso aprile, alla cui guida è stato designato il presidente provinciale Francesco Piovani. Un anno vissuto con uno «sguardo lungo», non cercando risultati immediati, ma seminando con cura per raccogliere frutti reali nelle prossime stagioni. L’Avis ha scelto di investire sulla continuità delle donazioni e allo stesso tempo ha lavorato per incontrare nuovi volontari, costruendo e potenziando reti con scuole, università, aziende e realtà del mondo sportivo.

È un segnale forte quello che arriva dalla 63esima assemblea dell’Avis provinciale, un segnale che rimanda a un 2025 «in crescita in quanto a donazioni e raccolta», come lo ha definito il presidente dell’Associazione volontari italiani del sangue Francesco Piovani, avisino di lunga data che tramanda una tradizione solidale partita dai suoi nonni. «La nostra ambizione è costruire un vero e proprio metodo – ha annunciato il presidente –, un percorso strutturato che ci permetta di consolidare le relazioni esistenti e di aprirci a nuove collaborazioni capaci di diffondere sempre più il messaggio Avis della donazione del sangue e della generosità».

Numeri

Nel 2025 sono state raccolte 63.159 sacche di sangue ed emoderivati, rispetto alle 61.300 del 2024, con un incremento del 3,03%. Positivo l’andamento del sangue intero, passato da 54.840 a 55.779 donazioni (+1,71%). Ancora più marcata la crescita della raccolta di plasma, che ha raggiunto 6.208 sacche contro le 4.976 dell’anno precedente, con un aumento del 24,76%. In crescita anche il numero dei nuovi donatori, che nel 2025 sono stati 6.197, rispetto ai 6.028 del 2024, con un aumento del 2,73%. Un dato che conferma la capacità dell’associazione di intercettare nuove persone e diffondere la cultura del dono, anche tra le giovani generazioni.

A contribuire al risultato complessivo è stato anche il buon andamento della campagna di sensibilizzazione #gialloplasma, che ha spinto sempre più donatori a scegliere questa tipologia di donazione, che consente di ridurre la dipendenza dal mercato estero.

Francesco Piovana consegna la targa alla vedova di Francesco Begni
Francesco Piovana consegna la targa alla vedova di Francesco Begni

«Al di là del trend positivo del 2025 – spiega la direttrice sanitaria Avis Germana Zana –, il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale resta una priorità. Incrementare la plasmaferesi è indispensabile per garantire la disponibilità di farmaci plasmaderivati fondamentali, come immunoglobuline, albumina e fattori della coagulazione».

Criticità

L’assemblea annuale – svoltasi davanti a un parterre di autorità locali e regionali – ha messo in luce un risultato complessivo incoraggiante, raggiunto nonostante alcune criticità logistiche che hanno inciso sull’attività della rete provinciale. Nel corso dell’anno, infatti, l’unità di raccolta di Montichiari è rimasta chiusa fino alla fine di febbraio per lavori di ristrutturazione, mentre il centro di raccolta Avis dell’ospedale di Gardone Valtrompia è fermo dall’estate 2024 a causa dei lavori di riqualificazione della struttura sanitaria. Proprio la chiusura del centro di Gardone ha comportato una riduzione complessiva di circa il 20% delle donazioni provenienti dalla Valle.

I donatori sono stati temporaneamente indirizzati verso altre unità di raccolta o verso la sede provinciale di Brescia. La completa riapertura dell’ospedale è prevista entro il 2026.

Sul Garda

Lo scorso anno ha visto anche importanti novità sul territorio. A gennaio è stato aperto il nuovo centro di raccolta di Cunettone di Salò, nato grazie alla collaborazione tra Avis e Asst del Garda. Il centro ha già registrato risultati molto positivi, soprattutto per quanto riguarda la raccolta di plasma: 1.075 sacche nel primo anno, contro le 626 del 2024.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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