All’Angolo solidale Ail psicologi per la qualità della vita dei pazienti

Ogni mattonella posata, ogni pennellata di colore sulle pareti è un segno della generosità dei tanti sostenitori di Ail Brescia. Un nuovo spazio e un nuovo servizio sono stati inaugurati in via Enrico Toti 2, in città, già luogo di conforto e condivisione per i malati oncoematologici che lasciano le strutture ospedaliere ma necessitano di specialisti che sappiano migliorare le loro condizioni di vita. Con il nome «L’Angolo solidale», è sede per gli psicologi in forza all’Ail che qui contribuiranno al sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. Accanto agli studi del primo piano,è aperto anche l’Emporio solidale dove tutti potranno acquistare articoli vari per fare doni e dare un contributo economico all’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi.
Generosità
L’Angolo Solidale è quindi un luogo di accoglienza e supporto nato grazie a una raccolta fondi che ha avuto tra i principali sostenitori la Fondazione Internazionale Lions (LCIF) e soprattutto i Lions Rezzato e Valsabbia, con l’azienda Carnovali di Prevalle. Un luogo pensato per offrire a pazienti e caregiver un punto di riferimento al di fuori dell’ospedale: uno spazio in cui trovare ascolto, confronto e servizi dedicati al benessere possibile durante il percorso di malattia.
L’assegno di 14mila euro, frutto dell’ultima raccolta fondi, è stato consegnato ad Ail da Fernando Martina, presidente Lions Rezzato, e da Aurora Frigerio, past president Lions Valsabbia. Nel corso degli anni i Lions hanno sostenuto numerosi progetti di Ail, contribuendo alle attività di ricerca, alle tecnologie come la telemetria per il reparto di Ematologia dell’ASST Spedali Civili e, in maniera sempre più significativa negli ultimi tempi, ai progetti dedicati all’assistenza e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Tra gli interventi concreti resi possibili grazie al loro supporto, c’è anche l’installazione dell’ascensore all’interno dell’Angolo Solidale, un intervento fondamentale per garantire la piena accessibilità.
Un legame fecondo
Il rapporto con il territorio per Ail è sempre stato fondamentale – dichiara il presidente Giuseppe Navoni –. La nostra associazione è cresciuta grazie alla fiducia di tante realtà che hanno scelto di sostenere i nostri progetti e la nostra missione».
Il servizio di psicologia, affidato alla coordinatrice dell’Angolo solidale Marika Rossetti, si completa con interventi del nutrizionista e l’apertura gratuita del centro a tutti i malati oncologici. In 25 anni Ail Brescia è cresciuta fino a diventare oggi tra le prime sezioni a livello nazionale. Un risultato che testimonia la forza di una rete composta da volontari, professionisti, donatori e realtà del territorio unite da un obiettivo comune: migliorare la qualità di vita dei pazienti oncoematologici e dei loro familiari.
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