Acqua, Poliambulanza unico ospedale in Italia plastic free

Eliminate le bottigliette usa e getta per i pazienti. Gli erogatori possono essere usati anche dai dipendenti. Per i visitatori ci sono le colonnine negli spazi comuni. L’ospedale aderisce alla Rete sanitaria bresciana della sostenibilità ambientale
Le bottiglie in tritan riutilizzabili che vengono consegnate ai pazienti
Le bottiglie in tritan riutilizzabili che vengono consegnate ai pazienti
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Oltre 260 tonnellate di bottigliette di plastica risparmiate ogni anno. È l’effetto stimato della «water revolution» scattata alla fine dello scorso anno alla Poliambulanza. Per ridurre il proprio impatto ambientale, l’ospedale con oltre 600 posti letto ha introdotto 1.500 bottigliette in tritan riutilizzabili.

Come spiegano Chiara Conti, coordinatrice infermieristica dei servizi integrati per l’igiene ospedaliera, e Maurizio Scalvini, responsabile amministrativo del servizio, «ogni reparto è stato dotato di erogatori di acqua purificata e controllata, che il personale utilizza per riempire le nuove bottigliette fornite ai degenti. Bottigliette che dopo l’uso vengono sanificate nella lavastoviglie del reparto e rimesse in circolo».

Più tipologie di utenti

Addio, quindi, alle classiche bottigliette di plastica usa e getta, distribuite ai pazienti durante i pasti o su richiesta, e spesso lasciate a metà, aperte e inutilizzate. «La reazione dei degenti - raccontano - è stata di curiosità, interesse e apprezzamento». Anche i dipendenti possono riempire le proprie borracce agli erogatori, «dotati di un sistema combinato di filtrazione multistadio e sanificazione Uv, pensato per garantire un’acqua sicura e di qualità costante».

Ogni reparto riempie e lava le nuove bottigliette
Ogni reparto riempie e lava le nuove bottigliette

Allo stesso modo, grazie alle colonnine collocate negli spazi comuni, pure i visitatori e i pazienti degli ambulatori possono bere quest’acqua utilizzando i bicchierini di carta compostabile disponibili. «Altri ospedali, in Italia, hanno introdotto soluzioni simili - precisa Scalvini -, ma non ci risulta che lo abbiano fatto per ogni tipologia di utente: degente, dipendente e visitatore».

Rete sanitaria della sostenibilità

Sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale, la Poliambulanza - ricordiamo - fa parte della Rete sanitaria bresciana nata nel 2024 dall’alleanza tra Ats Brescia (ente promotore), le Asst, Gruppo San Donato, Fondazione di via Bissolati, Comune di Brescia, Ordini professionali sanitari, Università e istituzioni locali. Tra le azioni già avviate dalla Rete, anche l’eliminazione del desflurano - un gas anestetico altamente inquinante - sostituito con soluzioni a minore impatto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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