Poliambulanza e Fobap, alleanza per la disabilità tra arte e lavoro

Una sessantina le persone impegnate in servizi essenziali nella struttura ospedaliera di via Bissolati a Brescia
Il taglio del nastro - © www.giornaledibrescia.it
Il taglio del nastro - © www.giornaledibrescia.it
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La concretezza dell’inclusione si può osservare e sperimentare tutti i giorni in Poliambulanza grazie al rinnovo della collaborazione con Fondazione Fobap Anffas Brescia che si occupa di persone con disabilità mentale e autismo.

I protagonisti principali che danno forma alle parole sono Tommaso, Alberto, Paolo e Davide, referenti dei quattro progetti avviati che quest’anno coinvolgono poco meno di una sessantina di persone: c’è chi tra loro è impegnato in mensa a riordinare stoviglie, preparare piatti con torte o sistemare carrelli; chi piega con maestria le cartellette di cartone in cui trovano spazio i referti medici; chi è assegnato ai book-box, dove si possono prendere in prestito libri, e infine chi si occupa di tener puliti atrio e corridoi principali. Con l’assistenza di alcuni operatori.

Inclusione

Sono gli ambiti in cui si fondono inclusione, partecipazione attiva e attribuzione di un ruolo a questi giovani all’interno della comunità, attraverso una pratica quotidiana che li responsabilizza e gratifica. A tutti loro il presidente di Fondazione Poliambulanza, Mario Taccolini, ieri mattina, ha voluto esprimere il suo ringraziamento aggiungendo che chi partecipa a questi programmi «fa parte della grande famiglia di Poliambulanza, ospedale che si fa parte viva del territorio, luogo che cura ma che genera anche opportunità, relazioni e percorsi di crescita per le persone e la comunità».

La mostra

Della famiglia fa parte anche Pietro Spada, artista di 16 anni con autismo, che espone le sue opere nella mostra «Vedere il mondo con altri occhi» allestita proprio all’interno dell’ospedale di via Bissolati fino al 31 marzo. Quadri che si possono anche acquistare e parte del ricavato sarà donato a Fobap Anffas, «che tanto ha aiutato Pietro in questo suo lungo percorso» ha detto sua madre Anna.

«Questa alleanza – ha aggiunto il presidente di Fondazione Fobap Anffas, Giorgio Grazioli – dimostra come l’inclusione sia una pratica quotidiana, fatta di collaborazione, responsabilità condivisa e fiducia reciproca. Abbiamo trovato in Poliambulanza una risposta pronta e convinta».

Inclusione

«Oggi vediamo realizzato un sogno: questi giovani possono partecipare al mondo di tutti e fuori dai nostri centri – ha aggiunto Silvia Bergamini, responsabile dei progetti – si trova un mondo attento a modificarsi e ad avere attenzione affinché le persone con disabilità e autismo possano essere accolte. Poliambulanza in questo ha fatto da facilitatore».

La parola è andata quindi ai quattro referenti dei progetti che hanno illustrato con dovizia di particolari e orgoglio le loro attività all’interno dell’ospedale, prima del taglio del nastro della mostra di Spada.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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