Il sensazionalismo, purtroppo, non risparmia la meteorologia. Basta dare un’occhiata alle notizie comparse in questi giorni su molti siti web per rendersi conto che le bufale hanno un'ampia eco mediatica: fra chi parla di gelo da Nord a Sud e chi annuncia imminenti temporali e nevicate, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Per fare chiarezza, proviamo a consultare le previsioni, quelle vere, fatte dai meteorologi: nei prossimi giorni non arriverà nessuna ondata di gelo, anzi. Tra il 23 e il 24 novembre le temperature aumenteranno, soprattutto in montagna, e per un significativo calo termico dovremo attendere il 25-26 novembre. A quel punto, se la tendenza sarà confermata, potremo andare incontro alla prima, vera irruzione fredda di stampo invernale, ma si tratta di una previsione a lungo termine, non di una fantomatica ondata di gelo in dirittura d'arrivo.
Nell’attesa vivremo giornate stabili e tutt’altro che gelide: questa settimana non arriveranno anticipi d’inverno e la possibilità di vedere la neve sarà pari a zero. Di certo i responsabili delle fake news relative alle previsioni del tempo non sono i meteorologi, che ogni giorno combattono contro il sensazionalismo gratuito. Andrea Corigliano, ad esempio, ha esternato proprio ieri il suo sconforto, scrivendo queste parole: «Ogni anno è sempre la solita solfa: una lotta contro i mulini a vento. Che amarezza e che delusione». Come dargli torto? Speriamo, nel nostro piccolo, che questo spazio possa contribuire alla lotta contro le «finte» previsioni, che annunciano gelo e neve a sproposito, alla faccia della serietà di una scienza che merita rispetto.
Detto ciò, sveliamo la soluzione del meteoquiz di una settimana fa: l’ultimo bianco Natale, nella nostra città, risale al 2000, quando i fiocchi iniziarono a cadere nel tardo pomeriggio del 24 dicembre, imbiancando generosamente la pianura bresciana con una coltre di circa 15 centimetri. Volete sapere come sarà il prossimo Natale? Provate a indovinare la risposta esatta.



