Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Gusto e dintorni

ENOGASTRONOMIA

Sette i locali bresciani premiati al «The best in Lombardy»


Cucina
Gusto e dintorni
15 lug 2022, 08:17
La premiazione dell’osteria dell'Orologio di Salò - © www.giornaledibrescia.it

La premiazione dell’osteria dell'Orologio di Salò - © www.giornaledibrescia.it

La scelta delle materie prime, il rispetto della stagionalità dei prodotti, l’ambiente accogliente e la passione di chi lo gestisce rendono l’Osteria dell’Orologio di Salò un ambasciatore del territorio lombardo. Parola del Gambero Rosso che ieri, al Grattacielo Pirelli di Milano, ha premiato i coniugi Sara Marini e Alberto Giacomini e lo chef Marco Giacomini, fratello di Alberto, colonne del locale in legno e maioliche ispirato dalle ricette di mamma Rosanna. «Il giusto riconoscimento a un locale diventato punto di riferimento per i suoi piatti legati al territorio gardesano», ha detto l’assessore regionale Fabio Rolfi durante la cerimonia di premiazione.

Premi speciali

La mattinata dedicata a «The best in Lombardy» e alla presentazione dell’edizione 2023 della guida «Lombardia e il meglio di Milano e di altre province» ha visto i bresciani conquistare più volte il palco.

Il premio «Le novità dell’anno» è andato infatti a Vivace, il ristorante dalla cucina briosa e divertente che ha aperto i battenti alcuni mesi fa a trenta metri da Piazza Vittoria. Nato da un’idea di Eliana, Stefano e Giorgio Pasotti, tre fratelli imprenditori, e Daniele Merola, Vivace vede in cucina Davide Modesti, chef classe 1993 originario di Esine che vanta un’esperienza al LeoneFelice del Relais & Châteaux L’Albereta, a fianco del grande Fabio Abbattista.

Conferme

Per due novità ci sono cinque conferme. La cerimonia che ieri a Milano ha visto intervenire anche Silvano Brescianini, patron della Barone Pizzini al timone del Consorzio vitivinicolo della Franciacorta, è stata l’occasione per riconoscere l’eccellenza del Lido 84 di Gardone Riviera dello chef stellato Riccardo Camanini e del Miramonti L’Altro di Concesio dello chef bretone doppia stella Michelin Philippe Léveillé: i due grandi «templi del gusto», così riconosciuti da italiani e stranieri, possono da tempo vantare le «Tre Forchette», ossia il massimo riconoscimento assegnato ai ristoranti dal Gambero Rosso.

I Tre Gamberi (il premio più importante per le trattorie) se li sono «mangiati» La Madia di Brione e l’Osteria della Villetta dal 1900 di Palazzolo sull’Oglio, due realtà che per i bresciani non hanno assolutamente bisogno di presentazioni. Applausi, infine, per Lanzani Bottega&Bistrot del quartiere Sant’Anna, che anche nella guida 2023 «Lombardia e il meglio di Milano e di altre province» si vede confermate le Tre Cocotte, simbolo d’eccellenza nel settore dei bistrot. Con queste sette insegne capaci di ottenere il massimo dei voti e di confermarlo nel tempo, grazie a passione e tanto impegno, la nostra si conferma una provincia dall’alto valore enogastronomico. In grado di attrarre anche per i suoi sapori.

Articoli in Gusto e dintorni

Lista articoli